Mel Gibson si candida a governatore della California?

Ph. Valerie Macon / Afp – Getty Images

di Marta Tonti (huffingtonpost.it, 13 febbraio 2026)

L’account X di Mel Gibson, dall’inizio del nuovo anno, è stato inaugurato da una serie di dichiarazioni dal chiaro sapore politico. «La California non ha bisogno di più leggi. Ha bisogno di spina dorsale» e «La grinta ha forgiato la California, non il chiedere il permesso» sono solo alcune delle frasi pubblicate dall’attore e regista statunitense, accompagnate da hashtag come #Leadership e #CaliforniaFuture.

Messaggi che lasciano presagire una possibile candidatura di Gibson alla carica di governatore dello Stato. Non sarebbe la prima volta che la California si ritrova guidata da una star di Hollywood, complice la vicinanza geografica e culturale con l’industria cinematografica. In passato, figure provenienti dal mondo dello spettacolo hanno già conquistato la guida dello Stato, segnando una tradizione politica peculiare e di stampo repubblicano: si pensi ai casi di Ronald Reagan e Arnold Schwarzenegger.

L’attore, regista e produttore, del resto, non è nuovo a prese di posizione sulla politica californiana. In occasione della stagione dei devastanti incendi che colpirono Los Angeles, Gibson si era scagliato con durezza contro l’attuale governatore Gavin Newsom, accusandolo di inettitudine nella gestione dell’emergenza. «Credo che tutti i dollari delle nostre tasse siano stati usati per finanziare il gel per capelli di Newsom» aveva dichiarato, con toni provocatori e sarcastici.

Le critiche erano state accompagnate anche dal sostegno dell’ex presidente Donald Trump, di cui Gibson si è più volte dichiarato sostenitore. Trump, attraverso la propria piattaforma Truth, aveva pubblicato un post diretto e senza mezzi termini: «Newsom dovrebbe dimettersi». In questo contesto, una possibile candidatura di Gibson sotto il segno e con l’appoggio dell’area trumpiana l’inserirebbe nella tradizione di figure provenienti dal mondo dello spettacolo passate alla politica repubblicana.

L’obiettivo potrebbe rappresentare un tentativo di riportare la California verso posizioni conservatrici, in uno Stato attualmente considerato una solida “blue State”, dove il partito Democratico detiene la maggior parte delle cariche elettive e un forte radicamento istituzionale. Per ora non esiste alcun annuncio ufficiale, ma i segnali social alimentano le speculazioni su un possibile nuovo capitolo politico nella carriera dell’attore.

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