(roma.corriere.it, 15 agosto 2026)
Fabrizio Corona ancora al centro delle polemiche. Questa volta non c’entrano nulla le indiscrezioni e il gossip: è bastata la sua presenza a un evento per scatenare una battaglia di loghi e autorizzazioni tra il ministero dell’Agricoltura e gli organizzatori.
Corona era atteso come ospite clou all’Ippodromo Sigismondo Martini di Corridonia, in provincia di Macerata, per il Gran Premio cittadino che si corre ogni anno. Ma, a poche ore dall’evento, il ministero dell’Agricoltura (che ha competenza anche sull’ippica) ha diffidato formalmente gli organizzatori per l’utilizzo del logo sulle locandine. «L’evento per il quale è prevista la partecipazione di Fabrizio Corona nulla ha a che vedere con l’attività promossa dal ministero dell’Agricoltura», si legge in una nota del ministero che annuncia anche azioni legali per ogni ulteriore eventuale uso improprio.
Ancora più esplicito Patrizio La Pietra, sottosegretario al Masaf: «Neanche un euro del ministero e quindi dei contribuenti italiani entrerà nelle tasche del signor Corona». E spiega: «Le sovvenzioni che diamo agli ippodromi sono relative alla gestione delle giornate di corse, e al miglioramento infrastrutturale e dei servizi per gli utenti e gli operatori». Questo genere d’iniziative, aggiunge, «sono pienamente legittime per chi gestisce attività con propri soldi, ma è bene ribadirlo: non sono finanziate con fondi pubblici. Né, in alcun modo, possono essere avvicinate all’immagine del ministero, il cui compito istituzionale è far crescere e rinnovare l’ippica».
Immediata la replica di Caroli Global Service S.r.l., società che gestisce l’Ippodromo Sigismondo Martini di Corridonia: «Sulla locandina avevamo ricevuto autorizzazione scritta dal Masaf». Secondo la società, il 23 luglio la Direzione Generale Ippica aveva chiesto correzioni grafiche alla locandina, poi recepite. L’11 agosto la società afferma che «la stessa Direzione avrebbe comunicato via Pec l’autorizzazione all’uso della locandina così come nell’allegato». Solo il 13 agosto, a ridosso dell’evento, sarebbe arrivata quindi la diffida. Pur ritenendo di aver agito correttamente, la società afferma di aver rimosso subito «il logo per non interferire con il Premio Città di Corridonia». Precisa, inoltre, che «nessun fondo pubblico Masaf è andato all’ospite» e che «le spese promozionali sono state coperte con risorse proprie».
Poteva chiudersi così. Però Corona, dal palco, è andato all’attacco. «Siete contenti che sono qui? Perché a settembre ho il processo con Giorgia Meloni» ha esordito, secondo il racconto de Il Resto del Carlino. Il procedimento cui fa riferimento è quello per diffamazione, con la prossima udienza prevista per il 28 settembre. Ha poi proseguito con un avviso alla politica: «Lo sapete che quando hanno saputo che c’ero io non mi volevano far salire sul palco? State attenti, perché l’anno prossimo faccio il partito». Non è la prima volta che si rincorrono voci su un suo possibile coinvolgimento in politica: una candidatura, un movimento e ora la fondazione di un partito. Si vedrà.
