
di Giulia D’Agnolo Vallan (ilmanifesto.it, 17 settembre 2025)
«Sono nato con un occhio inflessibile. Guardo una cosa e ne vedo i difetti. Cosa potrebbe essere migliorato. Ho sviluppato una visione dark dell’esistenza osservando il mio Paese. Da bambino mi dicevano che la vita va presa in modo sportivo. Vincere o perdere non conta: l’importante è giocare. Ho capito presto che era una bugia».
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