Trump lancerà il suo social fatto in casa

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 22 marzo 2021)

Un po’ Zuckerberg, un po’ Chiara Ferragni. Un po’ Instagram, un po’ Clubhouse, un po’ Parler. C’è di tutto nella ricetta del prossimo social network di Donald Trump. Già, perché l’ex presidente degli Stati Uniti, bannato ormai dalla maggior parte dei social più popolari, ha deciso di fare da solo. E di progettare una piattaforma a propria immagine e somiglianza. La notizia circolava da qualche giorno ed è stata ufficializzata dal suo consigliere personale, Jason Miller, in un’intervista a Fox News. «Vedremo Trump tornare sui social media tra due, tre mesi al massimo» ha detto Miller», grazie a una sua piattaforma personale, messa a punto per essere la più interessante in assoluto nel panorama dei social media: ridefinirà completamente le regole del gioco».

Ph. Alex Wong / Getty Images
Ph. Alex Wong / Getty Images

Insomma, una vera e propria dichiarazione di guerra a chi – come Facebook o, ancora prima, Twitter – ha provato a estrometterlo dall’agone pubblico dei social media, sia per le sue dichiarazioni nel corso della campagna elettorale (molto spesso bollate come fake news), sia per i fatti di Capitol Hill del 6 gennaio. L’ex presidente (che allora era ancora in carica) venne considerato il principale artefice dei messaggi d’odio che diedero il via all’assalto al Campidoglio, una delle pagine più buie della storia americana. Per questo motivo, nei giorni successivi, le principali piattaforme d’interazione sociale decisero di bloccare tutti i suoi account. Ma adesso, con la campagna elettorale del 2024 da preparare, Trump è pronto a tornare in sella. E – se nessuno gli darà ospitalità – ha deciso di farlo con un proprio social network. Del resto, sarebbe un’operazione simile a quella dei magnati delle telecomunicazioni che, attraverso le proprie emittenti, preparano il proprio terreno politico. Donald Trump, da questo punto di vista, dimostra di guardare oltre i media tradizionali e si prepara a conquistare il mercato delle reti social del pianeta.

Certo, sarà molto complesso individuare uno spazio di novità, con il grande sovraffollamento di social network che – soprattutto nel 2020 – è diventato davvero ingestibile. Senza contare che colossi come Facebook (e Instagram), TikTok, Twitter, VK – solo per citare i più conosciuti –, partono con un vantaggio tecnologico enorme. Secondo Miller, del resto, i partner coinvolti sono di altissimo profilo e l’ex presidente repubblicano avrebbe avuto colloqui molto fitti in proposito nella sua residenza a Mar-a-Lago (evidentemente, tra una partita di golf e l’altra). L’obiettivo dichiarato di Trump – secondo Miller – è quello di coinvolgere decine di milioni di persone. Un potenziale da leader del settore. Ma sui contenuti e sulle forme di sviluppo del social network di Trump, al momento, è ancora tutto top secret.

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