Il nuovo brano di Kanye West è un omaggio a Hitler, censurato ovunque tranne che su X

di Giorgia Olivieri (huffingtonpost.it, 15 maggio 2025)

Se su X – l’ex Twitter, ora di proprietà di Elon Musk – si cerca l’account del rapper afroamericano Kanye West, in arte Ye, appare un avviso che informa l’utente della presenza di contenuti sensibili sul profilo. Utente avvisato, mezzo salvato.

Ma X è l’unico social a dare corda alle idee di West, tra cui il suo ultimo brano dal titolo Heil Hitler. La canzone è stata pubblicata l’8 maggio e tutte le piattaforme l’hanno prontamente rimossa; eccetto X, dov’è anzi diventata virale. West, fiero del suo prodotto, ha promesso che eseguirà il brano in tutti i suoi concerti. West canta «loro non capiscono le cose che dico su Twitter», ma il social di Musk sembra essere diventato la bacheca ideale per condividere le sue idee.

Nel videoclip della canzone si vedono un gruppo di uomini afroamericani seminudi, schierati come un plotone in battaglia, che indossano copricapi con teste di lupo e urlano all’unisono «Heil Hitler». Il filmato è diventato virale e ha superato i 9 milioni di visualizzazioni, con oltre 16mila repost e più di 100mila like. Anche la copertina del pezzo è un omaggio al Fuhrer: una svastica deformata che prende le sembianze di un lupo.

Il brano è poi diventato il sottofondo musicale di una serie di video in cui i fan del rapper fanno il saluto romano mentre cantano il brano e ridono. C’è anche chi lo sta utilizzando come sigla per una propaganda politica antisemita chiedendosi perché «tolgono il brano su un ragazzo che ha ammazzato degli ebrei e non quelli di rapper che cantano della droga, che ha fatto 100 volte più morti».

Nel frattempo West ci ha riprovato e nella serata italiana di ieri ha pubblicato un brano privo di parole dal titolo The Heil Melody con la stessa copertina del precedente e che, al momento, è ancora disponibile sulle piattaforme di streaming. Questo brano fa seguito a un altro del rapper, dal titolo WW3 (Terza guerra mondiale), rilasciato il 26 marzo, che ha in copertina un cappuccio del Ku Klux Klan e in cui West dichiara di essere «completamente antisemita».

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