La fascinazione per Jfk Jr. e Carolyn Bessette non è mai passata

Ph. Lawrence Schwartzwald / Getty Images

(ilpost.it, 3 marzo 2026)

A quasi 27 anni dalla morte di John Fitzgerald Kennedy Junior, figlio dell’omonimo ex presidente degli Stati Uniti, e di sua moglie Carolyn Bessette, attorno alla coppia continuano a esserci enormi curiosità e fascino. Se ne parla sui social, dove ci sono numerosi account gestiti dai fan, e periodicamente escono libri e documentari sulla loro storia.

A metà febbraio su Disney+ ha cominciato a uscire Love Story, una serie tv su di loro del regista Ryan Murphy, che ha generato interesse per la coppia anche tra le persone più giovani, che quando i due erano vivi non erano ancora nate. La serie tv ha generato un’ondata di contenuti su Instagram e TikTok, dedicati soprattutto allo stile e all’abbigliamento di Bessette e di Jfk Jr., una delle cose per cui sono più ricordati. Quello che sappiamo dei due però rimane pochissimo, così come poche sono le fotografie scattate dai paparazzi che ci sono rimaste. Per la prima volta la serie ne fa un ritratto romanzato. Jfk Jr. e Carolyn Bessette morirono il 16 luglio 1999, quando avevano rispettivamente 38 e 33 anni.

Si trovavano a bordo di un piccolo aereo privato pilotato dallo stesso Kennedy, e con loro c’era anche la sorella di Carolyn, Lauren Bessette, di 34 anni. Erano diretti al matrimonio di una cugina di Kennedy a Martha’s Vineyard, un’isola al largo della costa del Massachusetts, noto luogo di villeggiatura dell’alta borghesia statunitense. Una morte così inaspettata e in giovane età contribuì molto a creare un’immagine idealizzata dei due. Già dai primi anni Novanta però la stampa aveva coltivato un’attenzione morbosa per loro, creando una sorta di fascinazione collettiva. C’entra in parte il fatto che Jfk Junior fosse considerato una figura pubblica, in quanto figlio di un presidente molto stimato e assassinato nel 1963, e di Jacqueline Kennedy Onassis, first lady ammirata e chiacchierata.

Ma c’entra anche il fatto che fossero entrambi di bell’aspetto, di successo e con uno stile effettivamente impeccabile. La loro riservatezza poi ha contribuito molto ad alimentarne la fama, e la loro morte in qualche modo ha permesso di continuare per anni a raccontarli come giovani bellissimi, promettenti e innamorati. Jfk Junior e la Bessette divennero famosi in anni in cui non c’erano i social network e la loro riservatezza rendeva molto difficile che finissero al centro di critiche o polemiche. Il pubblico statunitense e internazionale aveva iniziato a conoscere John F. Kennedy Junior quando non aveva ancora tre anni, attraverso fotografie divenute particolarmente celebri, come quella in cui giocava sotto la scrivania del padre nello Studio Ovale, alla Casa Bianca, o quando ai suoi funerali fece il saluto militare alla bara.

La stampa lo seguì in tutte le fasi della vita: nel 1988 la rivista People gli assegnò il titolo di “Sexiest Man Alive”, tradizionalmente conferito ogni anno ad attori o cantanti. I tabloid scrissero sempre con molto interesse anche della sua vita sentimentale, in particolare della sua relazione con l’attrice Daryl Hannah, con cui stava prima di fidanzarsi con la Bessette. Kennedy era considerato molto ambito, sia per la famiglia dalla quale proveniva sia per il suo aspetto. Rispetto al padre, veniva fotografato in contesti decisamente meno formali: mentre faceva sport, mentre si spostava in bicicletta (cosa che faceva spesso) per New York e vestito in modo casual ma sempre molto curato.

Jfk Junior non entrò in politica come suo padre. Dopo la laurea in Legge riuscì a superare l’esame per diventare avvocato solo al terzo tentativo, cosa che riviste e giornali non fecero passare inosservata. Lavorò per qualche anno come viceprocuratore distrettuale prima di entrare nell’editoria: nel 1995 fondò George, una rivista mensile che aveva l’ambizione di parlare di politica accostandola a temi pop per renderla più accessibile e accattivante. Carolyn Bessette non apparteneva allo stesso contesto sociale del marito: non era cresciuta sotto lo scrutinio continuo della stampa e dell’opinione pubblica, e affrontò la fama che conseguì dal suo matrimonio molto faticosamente.

Aveva trascorso l’infanzia e l’adolescenza nel Connecticut e quando, nel 1995. conobbe Jfk Jr., si occupava dei rapporti con i clienti famosi per il marchio di moda Calvin Klein. Era arrivata a coprire quella posizione e ad essere molto considerata nell’azienda dopo aver fatto la normale gavetta: aveva iniziato come commessa in uno dei negozi del marchio. Dopo il matrimonio, Kennedy chiese direttamente a giornalisti e fotografi di lasciare in pace la moglie. In molti, negli anni, hanno paragonato Carolyn Bessette a Lady Diana: entrambe vennero osservate, idolatrate e seguite costantemente dai fotografi; entrambe avevano un fascino e uno stile particolari ed erano schive, cosa che attirava ancora di più la curiosità delle persone. Entrambe poi morirono tragicamente da giovani.

Quando si seppe dell’uscita di Love Story e cominciarono a circolare le prime immagini dal set, le scelte dei costumi furono molto criticate. Sui social gli esperti di moda e le persone che conoscevano e apprezzavano la coppia giudicarono molto duramente le scelte fatte, in particolare, per il guardaroba e l’aspetto di Carolyn Bessette. I capelli di Sarah Pidgeon, l’attrice che la interpreta, erano di un biondo troppo platino, la borsa Birkin di Hermès era della dimensione sbagliata, il cappotto color cammello sembrava comprato in una catena di fast fashion invece che da Prada, i jeans non erano i Levi’s 517 che portava lei. I costumisti corsero ai ripari, reperendo anche diversi capi vintage, per avvicinarsi il più possibile all’originale e ora che la serie è uscita anche questo aspetto è stato accolto positivamente.

La quantità di osservazioni fatte su queste scelte restituiscono, però, la dimensione dell’ossessione che un certo tipo di pubblico – quello appassionato di moda e in particolare dello stile della Bessette – ha per gli abiti che indossava. Il suo stile era semplicissimo, e proprio per questo considerato senza tempo e impeccabile. Vanessa Friedman, giornalista di moda del New York Times, l’ha definita «influencer fantasma» perché le scelte di Bessette in fatto di abiti, accessori e abbinamenti sono ancora oggi molto apprezzate e copiate. Le poche foto disponibili sono state analizzate nel minimo dettaglio dagli ammiratori, al punto che dei suoi look si sa praticamente tutto. Persino il cerchietto in acetato che indossava spesso è molto richiesto nel negozio che lo vende. Il suo abito da sposa, semplicissimo e in seta, realizzato dall’amico Narciso Rodriguez quando ancora non era uno stilista affermato, rimane uno dei più ammirati e imitati.

La grande curiosità che si era creata attorno alla Bessette si spiega anche con l’idealizzazione di cui era stata fatta oggetto da parte del pubblico. Negli anni Kennedy aveva fatto interviste ed era intervenuto in programmi televisivi; di lei, invece, si sapeva pochissimo. Della sua vita privata non trapelava quasi nulla, se non ciò che i suoi amici, colleghi e conoscenti raccontavano alla stampa. Non aveva mai concesso interviste, aveva realizzato solo qualche servizio fotografico, come quello con Bruce Weber, che, dopo la sua morte, finì sulla copertina di Vanity Fair. L’articolo di cui era corredato s’intitolava La principessa privata, alludendo alla sua riservatezza e al fatto che, sposando Kennedy, fosse sostanzialmente diventata parte dell’“aristocrazia” statunitense.

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