La protesta degli atleti svizzeri agli Europei Under 23 di scherma

European Fencing Confederation

(ilpost.it, 28 aprile 2025)

Sabato 26 aprile, durante i campionati europei Under 23 di scherma, la squadra svizzera ha protestato contro Israele. Durante la cerimonia di premiazione per la gara di spada (una delle specialità), vinta da Israele, gli schermidori svizzeri non si sono voltati verso la bandiera israeliana in segno di protesta.

Durante le cerimonie di premiazione è infatti usuale che gli atleti, in segno di rispetto, si rivolgano verso la bandiera della Nazionale vincitrice mentre, contemporaneamente, se ne suona l’inno. Gli atleti svizzeri non hanno spiegato il motivo della protesta, ma la Federazione Nazionale Svizzera di scherma – che si è scusata con Israele – l’ha definita una «manifestazione politica», facendo capire che si sarebbe trattato di una protesta contro la guerra che Israele sta combattendo nella Striscia di Gaza dall’ottobre del 2023.

Quella degli atleti svizzeri non è stata la prima protesta contro Israele durante una competizione sportiva internazionale negli ultimi anni. Nel 2021 il judoka algerino Fethi Nourine si ritirò dalle Olimpiadi di Tokyo per non affrontare un atleta israeliano e nel 2023 la squadra irachena di scherma si ritirò dai Mondiali per lo stesso motivo: in entrambi i casi, le proteste riguardavano il coinvolgimento di Israele nel conflitto israelo-palestinese.

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