di Andrea Bocchini (milano.corriere.it, 21 ottobre 2026)
A Parigi è comparso Spider-Man tra i manifestanti. A Milano, pochi giorni dopo, è riapparso lo stesso costume. Poi ci sono le “aura battle” e gli slogan virali che i giovani milanesi – e immigrati – hanno fatto propri, emulando le proteste d’Oltralpe.
Simboli e linguaggi nati o circolati nelle piazze francesi sono stati ripresi in quelle italiane, trasformando TikTok e Instagram in un ponte tra le due mobilitazioni. A viaggiare da una città all’altra è anche un repertorio di meme, balletti, travestimenti e gesti da replicare e condividere on line per inneggiare alla rivolta. Le rivendicazioni non sono (solo) politiche.
Torna in mente la testimonianza del figlio di Philippe Daverio, Sebastiano, che stava andando alla messa in ricordo del padre con il figlio di cinque anni ed è rimasto intrappolato in mezzo agli scontri: «Ho assistito a scene che mi sono parse di festoso saccheggio. Un particolare mi ha colpito forse più di ogni altro: l’allegria. Non quella di una manifestazione pacifica, ma una specie di eccitazione collettiva, quasi ludica, che sembrava accompagnare alcuni dei protagonisti del disordine. Molti tenevano il telefono in mano, intenti a filmare, a documentare, forse a costruire il proprio piccolo momento di notorietà digitale». La vi0lenza che diventa spettacolo, in diretta sui social.
Il caso più evidente è proprio quello dell’Uomo Ragno, comparso tra i manifestanti francesi con un gilet giallo, mentre sullo sfondo si vedono cassonetti in fiamme e forze dell’ordine in assetto antisommossa. A Milano, il 17 ottobre, un ragazzo vestito allo stesso modo è diventato protagonista di un video girato in Piazza Duomo. E mentre a Parigi compaiono anche Batman, Superman e Captain America, a Milano tra i travestimenti spunta pure quello di Dante Alighieri. E persino una giraffa. Personaggi diversi, accomunati dalla capacità di attirare l’attenzione e diventare protagonisti di contenuti virali.
Anche le “aura battle”, le sfide diventate popolari su TikTok in cui due persone si affrontano a colpi di pose per dimostrare chi abbia più “carisma”, sono entrate nel repertorio delle proteste. Nelle clip girate in Francia, i balletti si svolgono nel mezzo delle manifestazioni. A Milano il trend viene riproposto: in un video compare la scritta «La dance battle mid protesta è d’obbligo». Non mancano gli slogan. «Bismillah, c’est les ténèbres», traducibile come «Nel nome di Dio, è l’oscurità».
«Bismillah» è un’espressione araba che significa «Nel nome di Allah». Ma la frase è diventata virale in Francia dopo essere stata pronunciata (in maniera maldestra) da un poliziotto che cercava d’infiltrarsi in un gruppo di studenti su Snapchat. In seguito, è diventata un simbolo delle proteste ed è stata utilizzata per coordinare le mobilitazioni, venendo ripresa anche in Italia. La stessa formula è comparsa anche nei gruppi Telegram legati al neonato “Movimento 17 ottobre”, che proprio in queste ore minaccia una mobilitazione permanente in tutta Italia.
C’è poi la bandiera del manga giapponese One Piece, già utilizzata in diverse mobilitazioni, comprese quelle dei pro-Pal. Il vessillo della ciurma di Cappello di Paglia è comparso a Parigi in Place de la République ed è stato poi esposto per le strade di Milano sabato scorso. E ancora, l’“Italian Brainrot”, il meme assurdo creato con l’Intelligenza Artificiale che dal 2025 ha invaso TikTok: questa volta sono i manifestanti francesi a riprenderne l’estetica, con un cartello che riporta la scritta in Italiano “Noooo la polizia” e il disegno di “Tung Tung Tung Sahur”, uno dei personaggi più conosciuti del fenomeno digitale.
Dalle strade agli schermi dei cellulari, i giovanissimi che hanno occupato le strade di Parigi e Milano – dando vita anche a gravi episodi di violenza – usano un linguaggio inedito, lontano dal senso comune, incomprensibile per le altre generazioni: eppure quello stesso linguaggio è in grado di superare i confini nazionali. Un repertorio digitale condiviso che mostra come, nell’era di TikTok, l’effetto emulazione possa essere immediato, imprevedibile e incontrollabile.
