
(ansa.it, 17 luglio 2025)
Anche quando l’indirizzo è incompleto o vago, basta la semplice dicitura “Papa Leone XIV, Vaticano” perché la lettera arrivi comunque a destinazione. Cartoline, lettere, biglietti d’auguri. Ma anche semplici fogli scritti a mano, spesso poche righe cariche di emozione.
È un flusso quotidiano e ininterrotto quello che giunge ogni giorno, da ogni parte del mondo, a Papa Leone XIV, eletto l’8 maggio scorso. Il centro di smistamento di Poste Italiane a Fiumicino è l’ultimo nodo logistico che riceve e gestisce questa imponente mole di corrispondenza: circa 100 chili al giorno di posta diretta al Vaticano.
Tra le missive indirizzate a Sua Santità tante sono quelle provenienti anche da Roma città e dai Comuni della provincia, che quotidianamente vengono lavorate nei 36 tra centri di recapito e presidi di distribuzione territoriali per poi essere inoltrati al Centro di Smistamento di Fiumicino. Le lettere arrivano da ogni latitudine: dalle metropoli, da villaggi lontani, da ospedali e dai bambini, e ogni busta trova la sua strada.
«Gli addetti allo smistamento di Poste Italiane della Capitale e della provincia romana, di tutti i Centri Logistici del territorio nazionale e in particolare di Fiumicino, l’ultimo segmento di lavorazione prima dell’inoltro della corrispondenza al Vaticano» sottolinea Poste Italiane «trattano questa posta con particolare attenzione e rispetto, pienamente consapevoli del valore simbolico e spirituale che custodisce. Anche se le buste restano chiuse, si intuisce che dentro ogni invio si cela una voce che cerca ascolto, una preghiera, un pensiero rivolto a chi oggi rappresenta una guida spirituale per milioni di fedeli nel mondo».