Dua Lipa, la popstar colta

Ph. Arturo Holmes / Getty Images

di Alessia Ferri (vanityfair.it, 30 giugno 2026)

Mentre prosegue il suo viaggio di nozze italiano dopo il matrimonio con Callum Turner, Dua Lipa mette il cappello su un’iniziativa lodevole: l’apertura di una biblioteca in Portogallo dedicata ai libri censurati dalla politica ma non solo, che rischiano di essere dimenticati dalla Storia.

La cantante, da tempo, oltre che nella musica è attiva nel mondo della letteratura. Nel 2022 ha lanciato Service95, una piattaforma dedicata ai libri che comprende una newsletter, un podcast in cui ogni mese parla di un libro e dal quale ha intervistato scrittrici del calibro di Margaret Atwood, e un sito di informazione a tema. Nel 2023 è arrivato anche il Service95 Book Club, che ha contribuito a far tornare di moda i book club, e ispirato molte celeb, tra le quali Reese Whiterspoon, ad aprirne di loro.

Dopo tantissime ore passate on line a parlare di libri, storie, scrittori e scrittrici, a Dua Lipa è venuta l’idea di dare una nuova voce a tutti quei volumi silenziati dalla politica e dai regimi di ogni parte del mondo «che sfidano il potere, la censura, l’esclusione e le narrazioni dominanti». Così, all’interno del progetto Service95 e grazie alla collaborazione con la libreria Lello di Porto, è nata la Manifesto Library. Inaugurata il 27 giugno 2026 nell’ambito del Festival letterario Babell, la biblioteca si trova nel nuovo auditorium culturale della Libreria Lello, progettato dall’architetto Premio Pritzker Álvaro Siza, ed è stata concepita anche come uno spazio culturale vivo, di lettura, dibattito, incontro e riflessione pubblica.

«Quando ho fondato il Service95 Book Club, la mia ambizione era che diventasse un punto di riferimento per scrittori e lettori, ovunque si trovino e qualunque siano le loro circostanze. Leggere il mondo ci avvicina, ma purtroppo non tutti sono d’accordo» ha spiegato Dua Lipa. «Questa biblioteca è un santuario dedicato ai libri scomparsi, agli autori il cui coraggio smaschera le strutture di potere e controllo, e ai lettori che si rifiutano di sentirsi dire quali libri possono leggere».

La censura in ambito culturale esiste da sempre ma negli ultimi anni il tema è tornato di grande attualità a causa della stretta operata da molti governi, intervenuti anche nei programmi didattici. Come si legge sul sito, nel 2023 4.240 libri sono stati censurati nei distretti scolastici e nelle biblioteche pubbliche degli Stati Uniti, soprattutto perché riguardanti temi legati al razzismo, alla sessualità e alla comunità Lgbtqia+. Nel 2024 diversi scrittori sono stati arrestati, detenuti, e alcune volte uccisi, in oltre quaranta Paesi a causa di ciò che hanno scritto, pubblicato o detto; e a Cuba, in Venezuela e in Libano, la legislazione criminalizza i materiali ritenuti critici nei confronti del governo.

Operazioni che rendono invisibili gli autori e le loro idee, alle quali la Manifesto Library si oppone offrendo ai visitatori libri «che pongono domande, o che sono stati oggetto di domande». Oltre cento i titoli disponibili, suddivisi in quattro temi: Potere, Controllo, Voce e Memoria, tra i quali anche Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood, la raccolta di poesie che fa luce sul regime carcerario Felon di Reginald Dwayne Betts e una selezione di opere di Salman Rushdie, Conceição Evaristo e Olga Tokarczuk.

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