La fissazione dell’amministrazione Trump per i post coi pinguini

(ilpost.it, 25 gennaio 2026)

In questi giorni un bizzarro post sui social dell’account della Casa Bianca, che mostra un’immagine di Donald Trump che tiene per mano un pinguino, ha prodotto un’inusuale riproduzione di contenuti simili sugli altri account ufficiali del governo degli Stati Uniti. Il post era un richiamo alle rivendicazioni di Trump sulla Groenlandia, che questa settimana ha in parte attenuato, perché nell’immagine si vede una bandiera groenlandese: il pinguino, invece, ne regge una americana.

Il post è circolato moltissimo, oltre che per la stranezza perché vari utenti hanno fatto notare che in Groenlandia non ci sono pinguini (che vivono solo nell’emisfero Sud, mentre l’isola si trova in cima a quello Nord). Con il post, Trump ha dato un’altra volta l’idea di non sapere granché di un territorio che vorrebbe annettere. Nonostante l’informazione inesatta, il post è stato ricondiviso dal dipartimento dell’Istruzione (equivalente del ministero), stavolta con i pinguini in un’ipotetica lezione e una rimodulazione dello slogan da abbraccia il pinguino a educa il pinguino.

Contenuti analoghi sono stati pubblicati, tra gli altri, anche sui profili del dipartimento dell’Energia e del dipartimento della Guerra, nuovo nome di quello della Difesa; il dipartimento della Sicurezza interna, invece, li ha usati per un video propagandistico contro l’immigrazione. I post pubblicati dai vari canali dell’amministrazione Trump negli ultimi giorni s’inseriscono in una più grande ondata di contenuti che hanno come protagonisti i pinguini.

Da circa una settimana, infatti, prima su TikTok e poi sugli altri social, si sta diffondendo tantissimo il meme del “pinguino nichilista”: un individuo narrato dal regista tedesco Werner Herzog in un documentario del 2007 [Encounters at the End of the World]. Nella scena si vede il pinguino allontanarsi dalla sua colonia per dirigersi verso l’entroterra dell’Artico, andando quindi incontro a una morte certa: nei meme di questi giorni viene associato soprattutto a una missione stoica, ma incomprensibile dall’esterno. L’idea di dover far di testa propria anche a costo di grandi rischi è risuonata in molti profili di estrema destra, oltre che nella propaganda dell’amministrazione Trump.

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