“La guerra non è un film”: Ben Stiller contro Trump

a cura di Daniela Seclì (fanpage.it, 7 marzo 2026)

Mentre infuria la guerra in Iran, sta suscitando scalpore un video diffuso dal profilo X della Casa Bianca. Il filmato, della durata di 42 secondi, raccoglie spezzoni di film e serie tv intervallati da veri attacchi eseguiti con i droni. Lo scopo, citiamo testualmente, è quello di raccontare “la giustizia all’americana”.

Ma il risultato è un epic fail clamoroso, che ha attirato anche la furia di Ben Stiller. Uno dei suoi film, infatti, è finito in quell’accozzaglia di ritagli senza senso. L’attore è solo l’ultimo di una lunga serie di volti noti che hanno chiesto a Donald Trump di tenere giù le mani dalla loro arte. Nel video di propaganda che sta facendo discutere compaiono diversi spezzoni di film e serie tv hollywoodiane, tra cui Il gladiatore, Braveheart – Cuore impavido, Top Gun, Superman, ma anche Better call Saul e Breaking Bad.

Per celebrare la “giustizia americana”, dunque, qualcuno ha pensato bene di prendere come esempio anche Saul Goodman e Walter White, un avvocato corrotto e un professore di Chimica che si dà alla produzione e allo spaccio di metanfetamina. E anche gli altri film usati nel video sono completamente decontestualizzati. Insomma, un collage imbarazzante e senza senso. Tra gli spezzoni scelti anche uno proveniente dal film di Ben Stiller Tropic Thunder. L’attore è andato su tutte le furie: «Hey Casa Bianca, per favore rimuovi la clip di Tropic Thunder. Non ti abbiamo mai dato il permesso di usarlo e non siamo interessati a essere parte della tua macchina di propaganda. La guerra non è un film».

Ben Stiller non è il primo a chiedere alla Casa Bianca di non usare i suoi lavori per fare propaganda. Ad esempio, Olivia Rodrigo, Sabrina Carpenter e Kenny Loggins hanno chiesto pubblicamente la rimozione delle loro canzoni dai video che celebravano orrori come l’attacco ad alcuni manifestanti o le deportazioni attuate dall’Ice (Immigration and Customs Enforcement). A riassumere bene l’imbarazzo che si prova davanti al video diffuso in queste ore dalla Casa Bianca, ci ha pensato Nick Bryant della Abc. Il conduttore di Saturday Extra si è chiesto: «Ci sono adulti alla Casa Bianca? C’è qualcuno che capisca la serietà e l’orrore della guerra?».

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