Se la storia del Novecento fosse un romanzo, uno dei capitoli più densi di fascino, potere e tragedia sarebbe certamente quello dedicato alle tre mogli di Mohammad Reza Pahlavi, l’ultimo Scià di Persia. Tre donne profondamente diverse, i cui volti hanno raccontato al mondo l’ascesa e la caduta di una dinastia che sognava l’Occidente mentre le sabbie della rivoluzione iniziavano a muoversi.
di Arianna Francesca Brasca (huffingtonpost.it, 1° luglio 2022)
La legittimazione della guerra in Ucraina per il Cremlino non viene dalla politica, ma è il frutto di un lungo processo di sostituzione simbolica. Dalla semantica dello sviluppo e della vita, si fa strada quella della distruzione e della morte, la logica del camerata fatta Stato, o “necropolitica”, come sottolinea Svetlana Stephenson di Novaya Gazeta Europa, rifacendosi al filosofo Achille Mbembe. I primi anni dell’era Putin vedono la ripresa economica dal disastro del disfacimento dell’Urss, il fiorire della cultura e una garanzia di stabilità. Il clima inizia a cambiare con le proteste del 2011-13, che portano il nome di Rivoluzione Bianca, un evento sociopolitico nato durante le elezioni parlamentari del 2011, contro i presunti brogli elettorali e le irregolarità avvenute durante le votazioni e contro il futuro rieletto Putin.