Ph. Mike Daines / Shutterstock – Courtesy Sotheby’s
(ilpost.it, 11 luglio 2025)
Giovedì [10 luglio] la prima borsa Birkin creata dall’azienda di moda francese Hermès nel 1985 per l’attrice e cantante francese Jane Birkin, dalla quale prende il nome, è stata venduta all’asta per 7 milioni di euro (che diventano 8,6 con l’aggiunta di tasse e commissioni). È una cifra che supera di molto il prezzo più alto pagato finora all’asta per una borsa: 513mila dollari per una Kelly “White Himalayan” in coccodrillo e diamanti, sempre di Hermès.
di Giuseppe Bottero (lastampa.it, 21 gennaio 2025)
In campo ha vinto tutto, fuori ha rivoluzionato la moda e un pezzo di cultura pop. Eppure, dice David Beckham, quello di ambasciatore dei bambini per l’Unicef è «uno dei ruoli più importanti della mia vita. Durante la pandemia mi è stato chiesto di essere la voce dei più piccoli, di difendere i loro diritti. Un compito che ho preso seriamente, molto più di tanti altri», racconta il proprietario dell’Inter Miami FC.
di Fabiana Giacomotti (ilfoglio.it, 24 settembre 2021)
“Dittatori”, “non voglio essere discriminata”, “no alla dittatura del vaccino”, “no alla moda politicizzata”, “fra vent’anni vi vergognerete”, “non voglio aiutare l’agenda 2030” (questa qualcuno ce la spiegherà), “bella c.ata” (segue lunga fila di emoticon) e via insultando, per oltre milleduecento commenti complessivi su due post diversi in sei ore. L’attacco no vax alla felpa (V) Vaccinated realizzata dall’artista pop americano Cloney e prodotta da Valentino a sostegno del programma globale Covax attraverso il quale l’Unicef s’impegna a consegnare oltre due miliardi di dosi di vaccino ai Paesi lasciati fuori dalla campagna mondiale di prevenzione, parte verso le dieci del mattino del 23 settembre, circa mezz’ora dopo la pubblicazione della notizia: l’Internazionale dell’inalienabile diritto a infettare il prossimo si scatena sul profilo Instagram del brand a un ritmo circa sei volte superiore alla media di reazione di ogni singolo post.
One love, l’inno dell’icona del Reggae Bob Marley, rinasce in una nuova versione riscritta dai membri della sua famiglia per sostenere il lavoro dell’Unicef al servizio dei bimbi che hanno visto la loro vita stravolta dal Covid-19. Tuff Gong International e Amplified Music pubblicheranno la nuova One love il 17 luglio, e tutti i proventi della canzone simbolo e le attività correlate supporteranno direttamente la campagna globale Reimagine dell’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia.Continua la lettura di La famiglia di Bob Marley riscrive “One love” per l’Unicef→
di Monica Coviello (vanityfair.it, 23 aprile 2020)
Pata Pata, la grande hit degli anni Sessanta della cantante sudafricana Miriam Makeba, torna in radio, ma con un testo diverso, per diffondere importanti nozioni sulla prevenzione del contagio da Coronavirus tra le popolazioni più vulnerabili. Il titolo della canzone, in lingua Xhosa, significa «tocca, tocca», ma la nuova versione, cantata dall’artista beninese Angelique Kidjo, incoraggia invece a «non toccare».Continua la lettura di Come si previene il Coronavirus: lo spiega la hit “Pata Pata”→