
(adnkronos.com, 16 settembre 2026)
Kylian Mbappé fa chiarezza sulla vicenda della maglia dedicata a Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco finita al centro del dibattito per la recente crisi migratoria, e “nascosta” prima della partita tra Real Madrid ed Elche.
Durante l’ultima sfida dei Blancos, Mbappé, Vinícius e Konaté sono scesi in campo con una t-shirt e un messaggio rivolto ai “caballas”, gli abitanti di Ceuta, parzialmente coperto. Un gesto che ha suscitato diverse polemiche in Spagna, spingendo il calciatore francese a spiegare tutto in modo chiaro.
«È stata una decisione dei club quella di includere la maglietta e di indossarla» ha detto il fuoriclasse in un’intervista ad As. «Noi giocatori dovevamo indossarla. La prima cosa che voglio dire è che sono totalmente solidale con Ceuta e con tutte le vittime. Perché, prima di essere un calciatore, sono un essere umano. Ma anch’io volevo fare un gesto e dedicare un pensiero a tutti gli immigrati che hanno perso la vita e che si trovano anch’essi in condizioni difficili».
Mbappé ha precisato, dopo aver ricevuto una pioggia di critiche per il gesto: «Era una posizione difficile, perché alla fine la gente potrebbe pensare che io sia contro gli abitanti di Ceuta, ma non è così. Non ho nulla contro di loro e li sostengo, volevo però rivolgere un pensiero anche a tutte le persone che soffrono, a tutti i migranti che hanno perso la vita. Sono un essere umano e non voglio dare priorità a una sofferenza rispetto ad altre. Ci sono persone che soffrono e mi dispiace molto vedere tutto questo nel mondo. Voglio trasmettere un messaggio di positività e di pace, spero che la situazione si risolva in fretta».