Archivi tag: celebrity politics

Perché l’opposizione pop è sciocca, inutile e fa il gioco di Salvini & Co

di Andrea Coccia (linkiesta.it, 7 luglio 2018)

Una copertina con i colori dell’arcobaleno. Una scritta: “Noi non stiamo con Salvini” e un sottotitolo: “Da adesso chi tace è complice”. Poi, all’interno, un editoriale contro la barbarie e l’elenco di personalità celebri del mondo dello spettacolo e dell’arte. La mossa di Rolling Stone, che ieri ha scatenato reazioni che manco un derby in finale di Champions League, ha avuto sì una eco mediatica immensa.meloni_rossa Continua la lettura di Perché l’opposizione pop è sciocca, inutile e fa il gioco di Salvini & Co →

Gad Lerner indossa la maglia rossa per i migranti, e viene coperto di insulti sul Web

(giornalettismo.com, 6 luglio 2018)

«Ospiti 39 migranti nella villa e poi faccia il proclama». «Ma come, non si vergogna?». «Ridicolo e patetico nello stesso tempo». Sono solo alcune delle critiche e degli insulti che in poche ore sono piovuti nei social network sulle bacheche di Gad Lerner, preso di mira per aver semplicemente aderito ad un’iniziativa promossa da Libera e altre associazioni.gad-lerner-maglietta-rossa Continua la lettura di Gad Lerner indossa la maglia rossa per i migranti, e viene coperto di insulti sul Web →

Ci voleva un blasfemo come Zucchero per dare una strigliata a Papa Francesco

di Antonio Gurrado (ilfoglio.it, 5 luglio 2018)

Solo una sana e consapevole libidine salva il popolo dai timori della Chiesa cattolica. Voi tenetevi pure i finti anticonformisti del trap ché io mi tengo stretto Zucchero Sugar Fornaciari il quale, a ridosso del concerto in piazza San Marco, ha dimostrato che per fare scandalo basta pensare con la propria testa anche se si finisce per dire il contrario di ciò che il pubblico si aspetta da chi fa scandalo.Sugar Continua la lettura di Ci voleva un blasfemo come Zucchero per dare una strigliata a Papa Francesco →

«Da adesso chi tace è complice», il primo manifesto anti-Salvini è firmato dalla cultura pop

di Piero Negri (lastampa.it, 5 luglio 2018)

«Noi non stiamo con Salvini. Da adesso chi tace è complice», avvisa la copertina dell’edizione italiana di Rolling Stone da oggi in edicola. E nell’editoriale, non firmato ma attribuibile al direttore editoriale Massimo Coppola, si scrive: «Ci troviamo costretti a battaglie di retroguardia, su temi che consideravamo ormai patrimonio condiviso e indiscutibile.RollingStone_05.07.18 Continua la lettura di «Da adesso chi tace è complice», il primo manifesto anti-Salvini è firmato dalla cultura pop →

Susan Sarandon arrestata a Washington

(ansa.it, 29 giugno 2018)

Anche l’attrice premio Oscar Susan Sarandon è stata brevemente arrestata insieme ad oltre cinquecento donne che giovedì hanno partecipato ad una marcia tutta femminile contro la “tolleranza zero” di Donald Trump sull’immigrazione e la separazione dei bambini dai genitori entrati clandestinamente alla frontiera col Messico. Lo ha fatto sapere lei stessa su Twitter.

Ansa/AP
Ansa/AP

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Angelina Jolie tra i rifugiati siriani a Mosul: «Mai vista una devastazione simile»

(repubblica.it, 17 giugno 2018)

L’inviata dell’Onu per i rifugiati Angelina Jolie ha visitato oggi il campo profughi di Domiz, nel Nord dell’Iraq, che accoglie oltre 33mila persone sfollate da tutta la Siria nel corso dei sette anni di guerra. L’attrice, da molti anni impegnata con l’Unhcr per la causa dei rifugiati in tutto il mondo, ha incontrato nel campo alcune famiglie.Jolie-Mosul Continua la lettura di Angelina Jolie tra i rifugiati siriani a Mosul: «Mai vista una devastazione simile» →

Robert De Niro ha fatto un discorso durissimo contro Donald Trump

(tpi.it, 11 giugno 2018)

“Dirò soltanto una cosa: fanc*lo Trump”. E giù applausi. Nel video di Robert De Niro sul palco dei Tony Awards, tenutisi il 10 giugno 2018 al Radio City Music Hall di New York, non si è girato tanto intorno all’opinione dell’attore su Donald Trump.

Getty Images
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«Inutile, repellente». Il flop letterario (con accanimento) della star Sean Penn

di Matteo Persivale («Corriere della Sera», 31 marzo 2018)

La prima idea era quella buona. Nel 2016, Sean Penn aveva registrato — con la voce del magnifico attore che è — un audiolibro: Bob Honey who just do stuff, un romanzo buffo e complicato dallo stile che una volta si sarebbe definito “sperimentale”. Non l’ho scritto io, aveva spiegato l’attore, ma un tizio che ho conosciuto in Florida — un certo “Pappy Pariah”, ovviamente uno pseudonimo, ma tant’è.SeanPenn_BobHoney Continua la lettura di «Inutile, repellente». Il flop letterario (con accanimento) della star Sean Penn →

Trump incontra Kim, ma è… la Kardashian (e non il leader nordcoreano)!

di Michaela K. Bellisario (iodonna.it, 31 maggio 2018)

Kim Kardashian e Donald Trump si incontrano alla Casa Bianca e non resistono alla classica foto nel famoso Studio Ovale. È il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a renderlo noto al mondo con un tweet: «Ottimo incontro con @KimKardashian oggi, parlato di riforma carceraria e condanne». E subito scatta l’ironia in Rete.Kardashian-Trump Continua la lettura di Trump incontra Kim, ma è… la Kardashian (e non il leader nordcoreano)! →

Le Pussy Riot fanno la rivoluzione con una linea di moda

di Essia Sahli (vanityfair.it, 9 aprile 2018)

Difficilmente, nella moda contemporanea, si riescono a individuare un Paese o una cultura così fortemente connotati e identificabili come la Russia. Gli stilisti russi che stanno cambiando le regole del fashion, nel proprio Paese e fuori dai suoi confini, vogliono mostrare al mondo che, sebbene ogni forma artistica sia inevitabilmente ben radicata nella Storia, la Russia moderna continua la ricerca della propria originale personalità contemporanea.puss-riot Continua la lettura di Le Pussy Riot fanno la rivoluzione con una linea di moda →