Archivi tag: Brian Eno

Pop e avanguardia stavano assieme nei Devo

Netflix

(ilpost.it, 27 agosto 2025)

Il 14 novembre 1977 David Bowie si presentò sul palco del Max’s Kansas City di New York, un piccolo locale che in quegli anni era diventato un punto di ritrovo per gli artisti della Factory di Andy Warhol, la comunità di pittori, cineasti e musicisti che bazzicava attorno al celebre artista. Non era lì per cantare, ma per presentare al pubblico i Devo, una band semisconosciuta proveniente dall’Ohio, fino a quel momento rimasta perlopiù circoscritta al circuito della musica underground di Akron, la città in cui si era formata cinque anni prima.

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Il governo di Orbán vieta ai Kneecap lo Sziget Festival

di Andrea Calogero (lastampa.it, 24 luglio 2025)

Alle 11 di stamattina gli organizzatori dello Sziget Festival di Budapest, uno dei più importanti raduni musicali d’Europa, hanno ricevuto una comunicazione ufficiale dal governo ungherese riguardante la loro scaletta. La band irlandese dei Kneecap, infatti, non ha ricevuto dal governo il permesso per entrare in territorio ungherese (il divieto vale tre anni) e quindi performare – il loro concerto era previsto per l’11 agosto nell’isola di Obuda, casa del Festival.

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Un’alleanza tra artisti per poter parlare di Gaza

Ph. Oli Scarff / Afp – Getty Images

(repubblica.it, 18 luglio 2025)

Massive Attack, Brian Eno, Fontaines D.C. e Kneecap hanno annunciato la formazione di un sindacato per artisti che denunciano l’attacco militare israeliano a Gaza e che, secondo l’associazione, sono stati oggetto di «campagne aggressive e vessatorie» da parte di sostenitori filo-israeliani. In un post su Instagram, i musicisti hanno affermato che il loro obiettivo è proteggere altri artisti, in particolare quelli all’inizio della loro carriera, da «minacce di silenzio o di annullamento della carriera» da parte di organizzazioni come Uk Lawyers for Israel (Uklfi).

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L’Uganda e Bobi Wine

(ilpost.it, 28 agosto 2018)

Un parlamentare ugandese conosciuto con il nome di Bobi Wine, che nel Paese è anche un famosissimo cantante e in realtà si chiama Robert Kyagulanyi Ssentamu, è stato rilasciato su cauzione da un tribunale di Gulu dopo due settimane di detenzione, durante le quali è stato maltrattato e picchiato al punto da aver bisogno di cure all’estero.

Getty Images
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Non solo Nick Cave. Ecco tutti quelli che non si piegano alla censura anti-Israele

L’artista australiano ha parlato della pressione esercitata sugli artisti dai movimenti internazionali anti-israeliani: i musicisti che si esibiscono in Israele sono costretti a “passare attraverso una sorta di umiliazione pubblica da parte di Roger Waters and co”

(ilfoglio.it, 21 novembre 2017)

Sarà anche il poeta oscuro del rock ma la sua posizione è limpida: domenica scorsa, Nick Cave ha accusato il movimento anti-israeliano BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) di cercare di dividere i musicisti, “bulleggiandoli” e “imbavagliandoli”, e ha detto di aver preso una “posizione di principio” scegliendo di esibirsi in Israele. L’artista australiano, uno dei più influenti e carismatici interpreti della musica contemporanea, è molto popolare in Israele e i suoi due prossimi spettacoli a Tel Aviv sono già sold out.Cave-Israele Continua la lettura di Non solo Nick Cave. Ecco tutti quelli che non si piegano alla censura anti-Israele

Anatema di Roger Waters contro Robbie Williams: «Canti a Tel Aviv, ipocrita»

di Francesco Battistini («Corriere della Sera», 1° maggio 2015)

Gerusalemme – Comincia la lettera aperta con un «caro Robbie». Ma la cortesia finisce qui. Poche righe e Roger Waters sa subito che corde pizzicare. Liquida il collega Robbie Williams come un «popolare intrattenitore inglese». Poi gli dà dell’ipocrita. Quindi gli rimprovera una «spaventosa indifferenza». E infine viene alla sostanza Continua la lettura di Anatema di Roger Waters contro Robbie Williams: «Canti a Tel Aviv, ipocrita»