Archivi tag: The Rolling Stones
Anche le rock star hanno un idolo: Hitler
di Marco Gervasoni (huffingtonpost.it, 13 novembre 2025)
«Le rock star sono fasciste. Adolf Hitler è stato una delle prime rock star. Guardate alcuni dei suoi film e vedete come si muoveva. Penso che fosse bravo quanto Jagger. È sbalorditivo. E ragazzi, quando saliva su quel palco, si faceva notare». Il lettore si chiederà chi abbia mai proferito considerazioni così demenziali.
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Pop e avanguardia stavano assieme nei Devo
(ilpost.it, 27 agosto 2025)
Il 14 novembre 1977 David Bowie si presentò sul palco del Max’s Kansas City di New York, un piccolo locale che in quegli anni era diventato un punto di ritrovo per gli artisti della Factory di Andy Warhol, la comunità di pittori, cineasti e musicisti che bazzicava attorno al celebre artista. Non era lì per cantare, ma per presentare al pubblico i Devo, una band semisconosciuta proveniente dall’Ohio, fino a quel momento rimasta perlopiù circoscritta al circuito della musica underground di Akron, la città in cui si era formata cinque anni prima.
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The Rolling Stones, “Sweet Neo Con”
Anche gli Abba le suonano a Trump

(adnkronos.com, 29 agosto 2024)
Anche dagli Abba arriva a Donald Trump la diffida a continuare a usare canzoni e video del leggendario gruppo svedese nei suoi comizi e rally. In particolare diverse storiche canzoni del gruppo pop degli anni Settanta, ma ancora popolarissimo, tra le quali Money, money, money, The winner takes it all e Dancing Queen, sono state usate durante un comizio a Saint Cloud, in Minnesota, che ospita la più grande comunità di svedesi in America, come riporta il giornale Svenska Dagbladet.
Trump non deve usare le canzoni di Sinéad O’Connor
di Luca Mariani (agi.it, 5 marzo 2024)
Gli eredi di Sinéad O’Connor hanno chiesto a Donald Trump di smettere di usarne la musica durante le sue manifestazioni politiche. Il mese scorso Trump ha suonato la canzone più famosa di O’Connor, Nothing Compares 2 U, durante un evento elettorale nel Maryland. Gli eredi della cantante hanno dichiarato a Bbc News che non sarebbe esagerato dire che «Sinéad sarebbe stata disgustata, ferita e insultata».

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The Rolling Stones, “Undercover of the night”
La musica e la sua Queen
di Stefano Pistolini (ilfoglio.it, 14 settembre 2022)
Il rapporto tra il britpop, per decenni una delle più floride industrie britanniche, e la monarchia è stato sempre questione di cromosomi o, se volete, di ereditarietà: la regina come presenza immanente ed eterna, istituzione stabile e perenne. Motivo per cui l’attenzione degli spiriti modernisti della musica di rado s’è occupata del soggetto, se non in casi di esasperazione, attribuibili più a una reazione psicologica che a un reale fronteggiamento politico, più alla percezione di una sottomissione a una madre repressiva che a un’effettiva concezione antimonarchica. Poi la cosa si è sempre sfumata, con la regina Elisabetta tornata al suo posto come presenza inevitabile e guardata perfino con affetto, confortante icona di quell’identità nazionale satiricamente battezzata “Little Britain”.


