Archivi tag: The Beatles

Peace & Love: come la musica ha trasformato la West Coast

di Alberto Mario Banti* (linkiesta.it, 13 luglio 2026)

Alla grande varietà di stili musicali che è propria del rock corrisponde una varietà altrettanto ricca dei temi poetici affrontati nei testi: e ciò spiega perché il pubblico giovanile si dedichi con attenzione all’ascolto di queste musiche nelle sale da concerto come il Fillmore o l’Avalon, nei festival all’aperto, o negli ascolti privati mettendo i vinili sul piatto dei giradischi.

Continua la lettura di Peace & Love: come la musica ha trasformato la West Coast →

Anche le rock star hanno un idolo: Hitler

Ntb

di Marco Gervasoni (huffingtonpost.it, 13 novembre 2025)

«Le rock star sono fasciste. Adolf Hitler è stato una delle prime rock star. Guardate alcuni dei suoi film e vedete come si muoveva. Penso che fosse bravo quanto Jagger. È sbalorditivo. E ragazzi, quando saliva su quel palco, si faceva notare». Il lettore si chiederà chi abbia mai proferito considerazioni così demenziali.

Continua la lettura di Anche le rock star hanno un idolo: Hitler →

L’omicidio di John Lennon

Unsplash

di Diego Gabutti* (linkiesta.it, 6 dicembre 2025)

È l’8 dicembre 1980. New York è già tutta addobbata per Natale. Luminarie e festoni, stelle comete e alberi argento e oro nelle vetrine della Fifth Avenue, elfi e renne di cartongesso all’ingresso delle botteghe di Times Square, ovunque insegne al neon con Babbi Natale scintillanti alla guida di slitte cariche di doni elettrici impacchettati, carole natalizie a tutto volume.

Continua la lettura di L’omicidio di John Lennon →

La lezione di Morandi

Rai

di Guia Soncini (linkiesta.it, 2 dicembre 2024)

A casa mia è successo tutto nello stesso momento, ieri pomeriggio. Stavo ascoltando un podcast con ospite Gianni Morandi, e scrivendo bestemmie all’amica che me l’aveva segnalato: ma ti pare che mi fai sentire questo intervistatore che non sa niente, questo cane che come tutti i conversatori scarsi tenta di finirgli le frasi senza mai mai mai capire dove Gianni vada a parare, questo cane bau.

Continua la lettura di La lezione di Morandi →

Il Britpop è tornato improvvisamente di moda

Ph. Christopher Furlong / Getty Images

di Elia Pelizzari (esquire.com, 2 settembre 2024)

Usciva nel 1997 il disco che avrebbe rivoluzionato la musica pop/rock. Parlo di Ok Computer dei Radiohead: un album cupo, distorto, calmo, un progetto che rispecchia lo spirito della band. Dodici canzoni in cui Thom Yorke, il cantante, monta e costruisce un preludio sconsolato su ciò che saranno gli anni Duemila con l’avvento sempre più deciso della tecnologia. I Radiohead portano una wave nuova nel panorama del rock britannico e per i media Ok Computer avrebbe anche sancito, tra le varie cose, la fine del Britpop.

Continua la lettura di Il Britpop è tornato improvvisamente di moda →

“One to One: John & Yoko”, il coraggio rivoluzionario di Lennon a Venezia 81

Mercury Studios – Plan B – KM Films

di Emanuele Bigi (vanityfair.it, 31 agosto 2024)

Non servono fanfare per notare John Lennon e Yoko Ono alla Mostra del Cinema di Venezia 2024. Sono i protagonisti del nuovo documentario di Kevin MacDonald One to One: John & Yoko, uno che di musica se ne intende (suoi i doc Whitney Huston – Stella senza cielo e Marley). Il tuffo è indietro nel tempo, nel 1972, a New York, quando l’ex Beatles, insieme a Yoko Ono, tenne il live One to One, l’unico concerto dopo lo scioglimento della band.

Continua la lettura di “One to One: John & Yoko”, il coraggio rivoluzionario di Lennon a Venezia 81 →

La vera lezione di “Cowboy Carter” di Beyoncé

di Patrizio Ruviglioni (vanityfair.it, 31 marzo 2024)

E no, nonostante i vari avvisi all’ingresso – o forse sono stati messi proprio per questo, per creare aspettative – non sarà mai una scelta come tante, quella di Beyoncé di realizzare un disco country come il nuovo Cowboy Carter. Ok, l’album in questione è la “seconda parte” di Renaissance (2022) – quasi il suo “negativo” fotografico: sulla prima copertina sedeva su un cavallo argentato, ora in una foto identica è su un esemplare bianco, con bandiera degli Stati Uniti e abbigliamento, a modo suo, da rodeo al seguito – ma la presa di posizione è più fragorosa di prima.

Continua la lettura di La vera lezione di “Cowboy Carter” di Beyoncé →

Una docuserie su Apple Tv+ torna a raccontare l’assassinio di John Lennon

di Roberto Brunelli (hollywoodreporter.it, 11 dicembre 2023)

C’erano tutti, c’erano le candele, c’era la commozione, c’era il bisogno di esserci, c’era il rimpianto, c’era la speranza. Molti si tenevano per mano, si passavano le foto di John. E cantavano. Era l’8 dicembre, ma non quello del 1980. Non era neanche uno dei giorni successivi, quando a decine di migliaia si ritrovarono al Central Park – il punto esatto oggi è conosciuto come Strawberry Fields – per piangere insieme l’addio a John Lennon. Che era stato ammazzato a pochi metri di distanza, all’ingresso di casa sua, il Dakota Building a Manhattan.

72 Films

Continua la lettura di Una docuserie su Apple Tv+ torna a raccontare l’assassinio di John Lennon →

Principe di Galles: perché il tessuto così amato dalla moda si chiama così

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 23 gennaio 2023)

Partiamo dalla fine. Stando a quanto riportano le cronache, William non ha ancora indossato un check principe di Galles. Benché detenga il titolo da mesi, finora ha scelto di non seguire le orme di chi l’ha preceduto nel ruolo, più o meno lungo, di erede al trono d’Inghilterra. Ma cosa c’entra un pattern così amato dalla moda con i reali? Ecco svelata la storia di come è nato il principe di Galles.

Ph. Anwar Hussein / Getty Images

Continua la lettura di Principe di Galles: perché il tessuto così amato dalla moda si chiama così →

La musica e la sua Queen

di Stefano Pistolini (ilfoglio.it, 14 settembre 2022)

Il rapporto tra il britpop, per decenni una delle più floride industrie britanniche, e la monarchia è stato sempre questione di cromosomi o, se volete, di ereditarietà: la regina come presenza immanente ed eterna, istituzione stabile e perenne. Motivo per cui l’attenzione degli spiriti modernisti della musica di rado s’è occupata del soggetto, se non in casi di esasperazione, attribuibili più a una reazione psicologica che a un reale fronteggiamento politico, più alla percezione di una sottomissione a una madre repressiva che a un’effettiva concezione antimonarchica. Poi la cosa si è sempre sfumata, con la regina Elisabetta tornata al suo posto come presenza inevitabile e guardata perfino con affetto, confortante icona di quell’identità nazionale satiricamente battezzata “Little Britain”.

Ph. Dave Thompson / Wpa Pool – Gi

Continua la lettura di La musica e la sua Queen →