
(ansa.it, 18 dicembre 2025)
Donald Trump si prende anche il Kennedy Center. Il famoso centro culturale, una delle più rinomate istituzioni di Washington e d’America, è stato ribattezzato dal board “Trump-Kennedy Center”. Il cambio di denominazione – ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt – è stato deciso «all’unanimità».
Riflette l’«incredibile lavoro che il presidente ha svolto nell’ultimo anno per salvare» l’istituzione sotto ogni punto di vista, dalla sua ricostruzione alla sua reputazione. «Congratulazioni a Trump e a Kennedy, sono davvero una grande squadra per il futuro», ha aggiunto la Leavitt.
Parole che non sembrano riflettere i commenti apposti da Trump sotto il ritratto di John Fitzgerald Kennedy nella Presidential Walk of Fame della Casa Bianca. L’ex presidente – zio dell’attuale ministro della Sanità, Robert Francis Kennedy Jr. – è descritto come un «eroe di guerra» che usò una «retorica incisiva contro il comunismo», ma «subì una sconfitta durante il tentativo d’invasione della Baia dei Porci ed era presidente quando l’Unione Sovietica costruì il Muro di Berlino».
Da quando Trump ha iniziato a imprimere il suo marchio sul centro culturale, liberandolo, a suo dire, dall’ondata woke che l’avrebbe caratterizzato negli ultimi anni, le vendite dei biglietti sono crollate e molti artisti hanno deciso di boicottare l’istituzione per protestare contro le scelte del presidente. Questo non ha fermato la Casa Bianca, andata avanti con la decisione nella riorganizzazione dell’istituto, anche introducendo l’obbligo dell’inno nazionale prima di ogni spettacolo.
Già durante il suo primo mandato presidenziale Trump aveva messo gli occhi sul Kennedy Center ma, non essendo riuscito a farlo suo, aveva deciso di boicottarlo. Nel suo secondo mandato invece si è mosso con forza ed è riuscito nell’impresa di assumerne il controllo, così come ha fatto con altri edifici e istituzioni a Washington. Fra queste l’Institute of Peace, che il Dipartimento di Stato di Marco Rubio ha ribattezzato “Donald J. Trump Institute of Peace”.