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Il cinema della Nigeria del Nord è prigioniero della censura islamica

di Dario Ronzoni (linkiesta.it, 15 luglio 2021)

Quando si parla del cinema nigeriano, il primo riferimento che viene in mente è Nollywood. È quasi un’equazione: del resto la definizione, coniata dal New York Times nel 2002, viene utilizzata per indicare la totalità del cinema prodotto in Nigeria (al secondo posto nel mondo per numero di film, dopo appunto Bollywood). Anche se sarebbe più corretto fare alcune distinzioni. Soprattutto perché i film prodotti del Nord del Paese, oltre ad avere un carattere specifico ed essere girati in lingua Hausa, appartengono a una tradizione precedente, già sviluppata negli anni Novanta.

Ph. Femke van Zeijl / Al Jazeera

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Modi mette le mani sul cinema indiano

di Rafia Zakaria (internazionale.it, 3 luglio 2021)

Il mondo conosce l’India attraverso i suoi film. Per più di un secolo gran parte dell’Asia Meridionale ha canticchiato i motivi di Bollywood, aspettando con ansia il prossimo successo. L’influenza dell’industria cinematografica indiana va oltre il subcontinente. Statunitensi, egiziani, nigeriani e milioni di persone in tutto il mondo hanno sculettato al ritmo delle scene di ballo dei suoi film. E ovviamente hanno anche potuto conoscere il Paese, nella misura in cui è possibile farlo attraverso uno schermo. Molto presto tutto questo potrebbe cambiare. Nelle prossime settimane e mesi il Bharatiya Janata Party (Bjp), il partito del primo ministro Narendra Modi, soffocherà sempre più il settore multimiliardario del cinema, che ogni anno produce più film di Hollywood.

Narendra Modi via Instagram

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Rihanna ha fatto arrabbiare l’India

(ilpost.it, 4 febbraio 2021)

Mercoledì la cantante Rihanna ha pubblicato su Twitter un articolo della Cnn invitando le persone a prestare maggiore attenzione alle proteste dei contadini in India. L’articolo spiegava come il governo indiano avesse bloccato l’accesso a Internet per alcuni giorni in diverse zone intorno alla capitale Nuova Delhi, dove ormai da più di due mesi centinaia di migliaia di contadini sono accampati per protestare contro l’introduzione di tre leggi sulla liberalizzazione del commercio agricolo. Il commento di Rihanna all’articolo era «perché non ne stiamo parlando?!». Il tweet, molto semplice, ha provocato la reazione quasi immediata del governo indiano, guidato dal nazionalista Narendra Modi, e dei suoi sostenitori, in un modo che è sembrato abbastanza coordinato e con una forza inusuale.

cnn.com / @rihanna via Twitter
cnn.com / @rihanna via Twitter

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Sognare la fama su TikTok

di Alia Allana (Fountain Ink / internazionale.it, 21 luglio 2020)

È quasi l’alba quando Raghav Bhutani, 23 anni, esce dalla sua casa di Pathankot – una città che ospita una base aerea a circa 100 chilometri dalla frontiera tra India e Pakistan – per andare alla stazione. Le uniche tracce di vita sulla strada sono gli autocarri dell’esercito e qualche checkpoint. In una città dove prevalgono le tute mimetiche, la camicia a fiori rosa e bianchi di Bhutani salta agli occhi. Sul binario, sembra uscito da una bacheca di moda di Pinterest.

Ph. Avishek Das / Sopa Images – LightRocket - Getty Images
Ph. Avishek Das / Sopa Images – LightRocket – Getty Images

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L’Oréal bandisce i termini “sbiancante” e “schiarente” dalle creme

di Nuccia Bianchini (agi.it, 27 giugno 2020)

Niente più termini come “sbiancante” o “schiarente” dalle creme da notte: sull’onda delle novità messe in moto dal movimento di protesta Black Lives Matter, il gigante francese della cosmetica L’Oréal ha deciso di bandire alcuni termini che possono urtare la suscettibilità. «Il gruppo L’Oréal» ha fatto sapere la società in una nota «ha deciso di rimuovere le parole bianco/sbiancante, chiaro/schiarente e luce/illuminante da tutti i suoi prodotti dermatologici per la sera».Fair&Lovely_Bangladesh Continua la lettura di L’Oréal bandisce i termini “sbiancante” e “schiarente” dalle creme

Da Ganesh a Coluche: breve storia delle promesse elettorali

di Daria Galateria («Il Venerdì di Repubblica», 17 marzo 2017)

Emmanuel Grimaud è un antropologo “cinetico”: studia gli automi delle divinità indù. In occasione di feste religiose, si costruiscono in India piattaforme teatrali su cui vanno in scena spettacoli animati del pantheon induista.GaneshYourself_Affiche Continua la lettura di Da Ganesh a Coluche: breve storia delle promesse elettorali

Bollywood anti-stupri

Le star di Mumbai si schierano. E i film si fanno meno maschilisti

di Edoardo Vigna («Sette – Corriere della Sera», 1° agosto 2014)NirbhayaUccidere il violentatore? Già dal titolo si capisce che il film (nella foto, una scena), che uscirà nei cinema indiani a ottobre, farà gran rumore. In realtà, il produttore Siddhartha M. Jain e il regista Sanjay Chhel non vogliono fare campagna per la pena capitale, ma solo portare all’attenzione del pubblico indiano la questione della violenza sulle donne con tutta la potenza di Bollywood. Che ormai, sulla questione, si sta schierando in massa. Continua la lettura di Bollywood anti-stupri