Albania: Dua Lipa si schiera coi Fenicotteri

Ph. Matt Alexander / Getty Images

di Monica Coviello (vanityfair.it, 16 luglio 2026)

La sua voce, questa volta, non risuona da un palco, ma appoggia una delle più grandi proteste degli ultimi anni in Albania. Dua Lipa ha deciso di sostenere pubblicamente i manifestanti che da oltre sei settimane scendono in piazza ogni sera a Tirana contro il governo del primo ministro Edi Rama.

Il suo intervento, per molti attivisti, vale moltissimo, perché significa portare la battaglia sotto i riflettori internazionali. La cantante britannica, figlia di genitori albanesi emigrati nel Regno Unito all’inizio anni Novanta da Priština, nell’allora provincia jugoslava del Kosovo, ha raccontato in diverse interviste di essere fortemente attaccata alle sue radici familiari in Albania. Da sempre orgogliosa delle proprie origini, ha affrontato l’argomento proteste durante il podcast Service95 Book Club. «Quello che trovo davvero incoraggiante è vedere quanto le persone tengano a questa causa, al punto da scendere in strada ogni sera», ha raccontato. «Ciò che invece mi preoccupa è il principio secondo cui il governo possa semplicemente modificare la legge eliminando le tutele ambientali senza alcun tipo di consultazione pubblica».

Migliaia di persone si ritrovano ogni sera in Piazza Skanderbeg, nel centro di Tirana, per poi marciare fino alla sede del governo e chiedere le dimissioni di Edi Rama e una «nuova Albania». Tutto è iniziato per contestare i progetti di due resort di lusso che Ivanka Trump e il marito Jared Kushner vorrebbero costruire nella penisola di Zvernec e sull’isola di Sazan, due aree protette sull’Adriatico il cui regime di tutela è stato modificato proprio per consentire gli interventi edilizi. Col passare delle settimane, però, la protesta si è allargata, trasformandosi in una contestazione contro il governo e la corruzione. Le parole di Dua Lipa sono state accolte con entusiasmo dagli organizzatori. Besim Ndregjoni, storico attivista per i diritti umani, l’ha definita «una degna paladina della libertà», ringraziandola per il sostegno agli albanesi.

Negli ultimi anni la cantante è stata più volte fotografata accanto a Edi Rama durante visite ufficiali in Albania e il premier ha spesso sottolineato che la sua fama internazionale è un simbolo dell’immagine moderna del Paese. Per questo, secondo Ger Emiri, direttore del giornale indipendente Amfora.al, le sue dichiarazioni sono, quindi, «senza dubbio scomode» per il governo. «Il fatto che Dua Lipa abbia richiamato l’attenzione sulla mancanza di trasparenza e sulla modifica dei confini delle aree protette senza una reale consultazione pubblica dà maggiore visibilità al movimento e contribuisce a far arrivare le preoccupazioni dei cittadini anche fuori dall’Albania».

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