
(lespresso.it, 28 ottobre 2026)
Dopo il siparietto in Michigan, occasione in cui la rapper Nicki Minaj è stata invitata a salire sul palco dal presidente Donald Trump – che ne ha elogiato pubblicamente le forme – si vocifera che l’artista possa diventare la nuova addetta stampa della Casa Bianca.
La cantante prenderebbe il posto di Katie Zacharia, licenziata dopo appena cinque giorni. L’indiscrezione è stata messa in circolo da Tmz, che ha rilanciato il post di Steven Cheung, direttore delle Comunicazioni di Washington, che immortala la rapper a bordo dell’Air Force One con la frase: «Signore e signori, credo che abbiamo trovato la nostra nuova addetta stampa!». Non ci sono conferme o smentite ufficiali né dalla diretta interessata né dalla Casa Bianca, il cui account X ha risposto con l’emoji degli occhi. È intervenuto anche il consulente di Donald Trump, Alex Bruesewitz, che ha chiesto alla fanbase della rapper: «Che cosa ne pensate?».
Non è la prima volta che Nicki Minaj, al secolo Onika Tanya Maraj-Petty, originaria della Repubblica di Trinidad e Tobago, nei Caraibi, e arrivata negli Stati Uniti illegalmente, si espone a favore di Donald Trump. Salita alla ribalta nei primi anni Dieci, è divenuta un’icona della scena musicale più irriverente e liberatoria con canzoni come Super Bass – in Italiano “Bel sedere”, come il commento che le ha riservato il presidente sul palco in Michigan – Anaconda o il duetto Beauty and the Beat con Justin Bieber.
Se in una prima fase della sua carriera si era dimostrata apertamente contraria a Trump, definendolo un «boss finanziario» e una «figura esilarante», nell’ottobre del 2025 ha ripostato un video della nipote del presidente Kai Trump. A novembre dello stesso anno ha lodato pubblicamente il presidente sul proprio profilo X per le sue dichiarazioni contro la persecuzione dei cristiani in Nigeria ed è così stata invitata dall’ambasciatore statunitense all’Onu, Mike Waltz, a tenere un discorso formale alle Nazioni Unite proprio su questo tema.
Il mese successivo ha attaccato duramente il governatore democratico della California Gavin Newsom sulle politiche legate ai diritti trans, sancendo l’allineamento con l’agenda sociale conservatrice. Ha poi partecipato all’AmericaFest dell’organizzazione conservatrice Turning Point Usa, occasione in cui ha espresso apertamente la propria ammirazione per Trump e J.D. Vance in un’intervista con Erika Kirk. Nel 2026 la vicinanza si istituzionalizza. A gennaio il legame diventa ufficiale a livello governativo: Minaj viene invitata alla Casa Bianca per il lancio di un’iniziativa di risparmio economico nazionale per i neonati.
È in questa occasione che viene immortalata nello Studio Ovale e dichiara per la prima volta ai media di essere la «fan numero uno» del presidente. Nella primavera di quest’anno, in un’intervista rilasciata su Fox News, la rapper rivela di aver simpatizzato per il presidente molto prima di dichiararlo pubblicamente, giustificando il precedente silenzio con la forte pressione politica presente all’interno dell’industria musicale. Ha inoltre partecipato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, proprio come ospite di Fox News.