Archivi tag: calcio

Morten Thorsby, il Greta Thunberg della Serie A

di Claudia Casiraghi (vanityfair.it, 22 agosto 2021)

“Il Greta Thunberg della Serie A”: così è stato soprannominato Morten Thorsby, calciatore norvegese partito in auto elettrica per onorare il contratto che lo lega alla Sampdoria. Thorsby, che nel Levante ligure si è offerto di ripulire il Monte Moro dai rifiuti lasciati dai turisti, ha sviluppato negli anni una sensibilità spiccata per la questione ambientale. E a questa ha deciso di dedicare ogni sua energia, coniugando sport e attivismo. Il centrocampista norvegese, per la stagione 2021-22, ha fatto una scelta all’apparenza banale: ha chiesto e ottenuto di cambiare il proprio numero di maglia, non più 18 ma 2.

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Dopo Norvegia e Olanda, è il turno della Germania: i Mondiali in Qatar diventano un caso politico

di Andrea Distaso (calciomercato.com, 29 marzo 2021)

Il mondo del calcio fa sentire la propria voce in difesa dei diritti umani. L’inizio del cammino di qualificazione ai Mondiali del 2022, che saranno disputati in Qatar ed eccezionalmente nel periodo invernale, ha rappresentato l’occasione di dare grande risalto alle denunce portate avanti da anni dalle associazioni internazionali che hanno posto l’accento sulle gravi violazioni compiute negli Emirati. In particolare, sulla morte di circa 6.500 operai coinvolti negli ultimi undici anni nella realizzazione degli impianti che ospiteranno la manifestazione. Un grave atto d’accusa lanciato per primi dal quotidiano inglese Guardian e da Amnesty International e che ha smosso le coscienze di alcune delle federazioni calcistiche più importanti.1_Norvegia_Qatar_2022 Continua la lettura di Dopo Norvegia e Olanda, è il turno della Germania: i Mondiali in Qatar diventano un caso politico →

Quando D’Annunzio inventò lo scudetto tricolore

di Massimo Cutò (quotidiano.net, 19 settembre 2020)

«Ieri pomeriggio cercando di colpire con il mio piede così, prensile, il sinistro, una palla di ottimo cuoio, fallisco in pieno l’impatto e precipito a terra, senza appoggio di mani. Quanto sangue ho versato amore mio». Grande atleta, ottimo sportivo. Ma pessimo calciatore. Il football non era per Gabriele D’Annunzio, almeno quello giocato. La lettera a Barbarella Leoni, fresca conquista, racconta la sua disavventura sulla spiaggia di Francavilla. È l’estate del 1887 quando il Vate, che all’epoca aveva 24 anni, è vittima di un «incidente infido e idiota».D_Annunzio_scudetto Continua la lettura di Quando D’Annunzio inventò lo scudetto tricolore →

La partita che preannunciò la guerra in Jugoslavia

di Pietro Cabrio (ilpost.it, 13 maggio 2020)

Nel 1990 la Jugoslavia stava vivendo gli ultimi mesi dei quarantacinque anni trascorsi come Paese unito dalla fine della Seconda guerra mondiale. Il carismatico e autoritario maresciallo Tito, capo della Repubblica Socialista jugoslava, era morto dieci anni prima e nessuno era riuscito a rimpiazzarlo. In un Paese dalla storia lunga e complessa come pochi altri luoghi al mondo, formato da sei repubbliche e due provincie autonome, i partiti nazionalisti sfruttarono il momento, compresi gli effetti di una crisi economica che aveva indebitato lo Stato e aumentato la disoccupazione, per promuovere le loro cause indipendentiste.dinamo-zagabria-stella-rossa Continua la lettura di La partita che preannunciò la guerra in Jugoslavia →

Claudio Marchisio è la nuova icona social della Sinistra

di Lorenzo Tosa (tpi.it, 11 ottobre 2019)

“Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini…, questo scriveva Anna Frank nel suo diario, nel 1942. Oggi, 77 anni dopo, è iniziato il bombardamento della Turchia contro i Curdi in Siria. Una vergogna per tutta la comunità internazionale. Sentiamoci pure responsabili per ogni vittima”. A scrivere questo post, ieri, giovedì 10 ottobre, sui suoi profili social, non è stato un politico.ClaudioMarchisio Continua la lettura di Claudio Marchisio è la nuova icona social della Sinistra →

Il calcio è una cosa troppo seria

di Giovanni Francesio (ilfoglio.it, 19 ottobre 2019)

Hai voglia a dire che bisogna tenere la politica fuori dagli stadi. Anche mio nonno me lo diceva sempre, “non bisogna mescolare politica e sport”, poi però tifava contro il Brasile perché Socrates era comunista. Non c’è niente da fare: la politica, negli stadi, ci entra sempre, e da tutte le parti. Nell’ultima settimana abbiamo visto davvero di tutto.

uefa.com
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