Archivi tag: John Lennon

L’Ucraina ha vinto l’Eurovision Song Contest, datevi pace

di Manginobrioches (huffingtonpost.it, 15 maggio 2022)

Piccolo vademecum per rispondere a chi da ieri notte obietta che però all’Eurovision Song Contest l’Ucraina non meritava di vincere, signora mia. 1) Quelli che: ennò, scusate, che c’entra la musica con la politica? Allora così è facile, si sapeva già, che hanno fatto a fare la gara? Anzitutto non è la Champions ma uno spettacolo canoro, il cui scopo non è assegnare una coppa ma condividere la musica e il clima in cui si dovrebbe svolgere questa come qualsiasi iniziativa umana: una festa, più che una gara. Inoltre, sommessamente, sarebbe il caso di aggiungere che, accidenti sì se la musica è politica. Lo ha detto giusto John Lennon in apertura di serata, cantato da cento bocche, risuonato in milioni di case: Give peace a chance. Non è uno slogan, è un canto, ovvero uno slogan che ce l’ha fatta a diventare bellezza, a entrarti dentro, a smuovere emozione e ragione (e infatti è stato scritto nel 1969, e ancora lo cantiamo e ci convince, e ci piace, e ci muove).

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Dopo 40 anni il killer di John Lennon si è scusato

(agi.it, 22 settembre 2020)

Quarant’anni dopo aver ucciso John Lennon, l’assassino ha fatto le sue scuse alla vedova Yoko Ono. Era il 1980 quando il 25enne Mark Chapman colpì a morte il celebre componente dei Beatles fuori dal suo appartamento a New York. Un «atto spregevole», come ha riconosciuto lo stesso omicida, parlando all’udienza per la libertà condizionale, che gli è stata negata il mese scorso per l’undicesima volta. «Voglio solo ribadire che mi dispiace per il mio crimine, non ho scuse, è stato fatto per auto-celebrazione» ha affermato, spiegando di aver ucciso Lennon perché «era estremamente famoso», non per il suo «carattere o il tipo di uomo che era», lui «era un’icona».

Afp
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Bannon contro Lennon

di Dario Ronzoni (linkiesta.it, 23 luglio 2020)

Per Susanna Ceccardi, candidata leghista alla Regione Toscana per il Centrodestra, è una canzone «comunista». Per Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è un «inno all’omologazione mondialista»: il testo non la appassiona anche se – concede – «la musica è bellissima, ma bisogna non conoscere l’inglese». Insomma, Imagine, il celebre brano di John Lennon del 1971, non piace alle donne di Destra. Non serviva raggiungere l’estate del 2020 per scoprirlo.

Ph. Andrew Burton / Getty Images
Ph. Andrew Burton / Getty Images

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Ringo Starr: «Che giornata incredibile, finalmente sono a letto con Yoko»

(rockol.it, 13 settembre 2018)

Quanti fossero passati davanti al municipio di New York, a Manhattan, stamane avrebbero goduto di uno spettacolo quanto meno originale: in un grande letto, fianco a fianco, vi erano sdraiati la vedova di John Lennon, Yoko Ono, l’ex Beatles Ringo Starr e il noto attore (ma anche musicista) Jeff Bridges. Ringo e Yoko, attorniati da un nutrito nugolo di persone, hanno inscenato questo bed-in a sostegno delle scuole pubbliche della “Grande Mela”.celebripost Continua la lettura di Ringo Starr: «Che giornata incredibile, finalmente sono a letto con Yoko» →

I 45 anni di “Imagine”, la canzone di Lennon celebre come un inno nazionale

«Immagina tutta la gente che vive la vita in pace» è un’idea che pare incompatibile con l’atmosfera rabbiosa, sanguinante e piena di spavento che fa ora da sfondo al mondo

di Marinella Venegoni (lastampa.it, 11 ottobre 2016)

Imagine, la canzone pacifista che più colpì al cuore le persone semplici di tutto il mondo, compie 45 anni. La si canta molto meno: la furia dei tempi rende anacronistici i concetti elementari che ne furono alla base. imagine Continua la lettura di I 45 anni di “Imagine”, la canzone di Lennon celebre come un inno nazionale →