Archivi categoria: Readings on Star Politics

Caprarica: «Ma quale royal baby! È una celebrità»

di Silvia Renda (huffingtonpost.it, 6 maggio 2019)

Le notizie sulla famiglia reale per molti di noi hanno la voce di Antonio Caprarica. Per anni corrispondente da Londra per il Tg 1, il giornalista ha saputo narrare le vicende dei Windsor in maniera così suggestiva da rimanere ancora oggi nell’immaginario degli ascoltatori.ArchieHarrison Continua la lettura di Caprarica: «Ma quale royal baby! È una celebrità» →

Cent’anni di Evita

di Alessandra Coppola (corriere.it, 6 maggio 2019)

«Una cosina fragile», disse di lei l’attrice che l’ospitò a Buenos Aires, smunta quindicenne di provincia, gli occhi rotondi, i denti sporgenti, le caviglie grosse: «Da dove avrà preso la forza per toccare il cuore della gente?». Maria Eva Duarte, nata cento anni fa, il 7 maggio 1919, nella vasta periferia della capitale argentina, figlia illegittima di un signorotto locale, vibrante di aspirazioni e capacità.Evita-100 Continua la lettura di Cent’anni di Evita →

Anche Karl Marx lava più bianco

di Giuseppe Mazza («Il Venerdì di Repubblica», 4 maggio 2018)

Eppure è Marx. Il nemico giurato del capitale, il rivoluzionario perseguitato dai governi di mezza Europa, il filosofo che voleva abolire la proprietà privata. Allora come si spiega che proprio quest’uomo piaccia così tanto alla pubblicità? Possibile che non faccia paura?karl_marx_card Continua la lettura di Anche Karl Marx lava più bianco →

7 modi in cui Leonardo DiCaprio è impegnato a salvare il pianeta

di Roberta Cecchi (cosmopolitan.com, 12 marzo 2019)

Attore, attivista e ambientalista, Leonardo DiCaprio è riuscito nel difficile intento di rendere il mondo (e i cinema) un posto migliore, salvando (in almeno 7 modi differenti) il pianeta da un lento e inesorabile tracollo. “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”.

Ph. Venturelli / Getty Images
Ph. Venturelli / Getty Images

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George Weah è un campione. Ma di autogol

di Pietro Veronese («Il Venerdì di Repubblica», 26 ottobre 2018)

I media hanno poca memoria e ancor meno pazienza. Nove mesi fa, il 22 gennaio, George Weah diventò presidente della Liberia. Nel mondo intero si raccontò la favola bella del campione di calcio figlio di povera gente, primo e unico titolare di passaporto africano a essere insignito del Pallone d’Oro, nel 1995, eletto infine a 51 anni Capo dello Stato.LIBERIA-POLITICS-VOTE Continua la lettura di George Weah è un campione. Ma di autogol →

Se “Ballando con le stelle” diventa il dopolavoro dei politici

(tvzoom.it, 1° aprile 2019)

Non è tanto Antonio Razzi che balla il Gangnam Style, ma ve lo immaginate un Giulio Andreotti che si fa giudicare da Ivan Zazzaroni? Ora, con tutto il rispetto per Zazza, che non si capisce se sia più vanesio lui o l’ex senatore zappatore, senza nulla togliere ai contadini, ma è il concetto del politico trombato che balla a far paura.nunzia-de-girolamo-ballando Continua la lettura di Se “Ballando con le stelle” diventa il dopolavoro dei politici →

Tu quoque, Jim?

di Fulvio Abbate (huffingtonpost.it, 1° aprile 2019)

L’altro giorno il simpaticissimo comico Jim Carrey, divo e all’occorrenza disegnatore in proprio, anzi vignettista dilettante, sul suo Twitter ha piazzato un’immagine dove brillano Mussolini e la Petacci a testa in giù, un’icona-paradigma, anzi l’immagine stessa dell’epilogo del fascismo italiano a piazzale Loreto; Milano, 28 aprile 1945.

Jim Carrey via Twitter
Jim Carrey via Twitter

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Elezioni Ucraina, il comico Zelens’kyj presidente con oltre il 70%

di Rosalba Castelletti (repubblica.it, 21 aprile 2019)

L’attore comico Volodymyr Zelens’kyj è riuscito a trasformare il copione in realtà: da tre stagioni interpreta il ruolo del presidente in una popolare serie tv, ma ora si avvia a diventare per davvero il nuovo leader dell’Ucraina. Secondo i primi exit poll diffusi alla chiusura delle urne, le 20 locali, le 19 italiane, avrebbe raccolto tra il 72,7% e il 73,7% dei consensi.

Ansa
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