Tutte le volte che la strada di Rita De Crescenzo incrocia quella della politica, nazionale o locale, la polemica scoppia puntuale. Questa volta la tiktoker napoletana ha fatto un’incursione social all’interno della sede del Consiglio regionale della Campania, trasmettendo dalla stanza del consigliere Pasquale Di Fenza, esponente di Azione, che sostiene Vincenzo De Luca.
Dove son finiti i tempi in cui la sinistra si criticava perché troppo elegante, gli anni in cui Fausto Bertinotti veniva lapidato per un maglioncino di cachemire (che si difese dicendo “era usato!” e poi iniziarono a regalargliene, anche le operaie, per solidarietà o sberleffo). I tempi in cui lo spin doctor di François Mitterrand, Jacques Séguéla, consigliava al futuro presidente di mettersi degli abiti un po’ più stropicciati, un po’ più consunti, per avere il favore del popolo in campagna elettorale, riservando l’eleganza formale (che gli donava eccome) solo a certe occasioni, come le nozze di Carlo e Diana. Con il nuovo turn-out elettorale in Francia, i membri del nuovo gruppo Nupes sono arrivati al Palais Bourbon un po’ troppo casual, tanto che il sociologo Mathieu Bock-Côté ha detto: “Non ci si presenta in maniche di camicia all’Assemblée Nationale”, così come “non ci si presenta in bermuda e infradito a un colloquio di lavoro”.
di Michele Smargiassi (blogautore.repubblica.it, 25 maggio 2018)
Bisogna tenere d’occhio il neo-presidente della Camera, Roberto Fico. Lo dico in senso buono, bisogna osservare con interesse quello che fa vedere. Ancora più interessante, per me, che ascoltare quello che dice. Per ora, soprattutto di gesti è stato generoso.Continua la lettura di Mani in tasca! Linguaggio e tradimenti di un gesto politico→
di Francesco Francio Mazza (linkiesta.it, 27 marzo 2018)
La nostra potrebbe essere definita come l’Età dell’Ostentazione: tutti mostrano tutto, senza ritegno, nel tentativo di mendicare un decimo di secondo della nostra attenzione. Allo stesso tempo, però, gran parte di questa Umanità disposta a tutto pur di apparire pretende dalla classe dirigente chiamata a rappresentarla l’esatto contrario, in un’ansia pauperista che ormai non conosce più confini.Continua la lettura di Fico in autobus? È solo il simbolo della nostra ipocrisia→