Si chiama “Bibiwood”, un incrocio tra Bibi, soprannome di Benjamin Netanyahu, e Hollywood. È la parola diventata virale sui social per sostenere che il tentato dirottamento del volo FlyDubai FZ1073, diretto a Tel Aviv, sarebbe stato una messinscena orchestrata da Israele.
Da venerdì, Israele ha un nuovo primo ministro: il leader centrista Yair Lapid ha preso il posto di Naftali Bennett, che era in carica da poco più di un anno. La sostituzione fra i due era stata annunciata dieci giorni fa, quando il governo di cui fanno parte sia Bennett sia Lapid aveva proposto di sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni per via di grosse tensioni politiche interne alla maggioranza. Giovedì 30 giugno il Parlamento ha infine votato per la propria dissoluzione, mentre le elezioni sono state fissate al 1° novembre. Lapid resterà in carica fino alla formazione del nuovo governo, quindi quasi solo per gestire gli affari correnti. Bennett non era obbligato a dimettersi, ma ha spiegato di averlo fatto per via di un accordo politico preso con Lapid all’inizio dell’esperienza di governo.
Sul palco con Rabin la sera dell’assassinio. «Sto con Lapid, sfida a Netanyahu»
di Davide Frattini («Corriere della Sera», 4 febbraio 2017)
Il simbolo pacifista al posto del nome sul citofono è una provocazione in questo sobborgo elegante dove dagli anni Cinquanta abitano gli ufficiali dell’esercito. Tra le villette un po’ ammuffite di Tzahala, in onore delle forze armate israeliane, si sono infiltrati i cubi ipermoderni costruiti per altri capitani: dell’industria tecnologica e di popolo, come la rockstar Aviv Geffen che la divisa non l’ha mai indossata.Continua la lettura di A casa di Aviv, rockstar pacifista. «Io, nipote di Moshe Dayan voglio liberare Israele dalla paura»→