Archivi tag: biopolitica

Donald Glover ci guarda mentre noi lo guardiamo

di Spencer Kornhaber («The Atlantic» / internazionale.it, 10 maggio 2018)

Se cercate This is America su Twitter non troverete solo una lunga lista di lodi meritate per il video della nuova canzone di Donald Glover, diventato velocemente il più chiacchierato degli ultimi tempi. Troverete anche dei sostenitori di Trump che stanno approfittando dell’occasione per diffondere i loro messaggi.ChildishGambino-JimCrow Continua la lettura di Donald Glover ci guarda mentre noi lo guardiamo →

Cosa succede a Kanye West

(ilpost.it, 2 maggio 2018)

Il rapper americano Kanye West, una delle più popolari e influenti celebrità dell’industria discografica mondiale degli ultimi dieci anni, sta ricevendo molte critiche per avere detto che la schiavitù degli africani in America fu «una scelta». Da qualche settimana West sta facendo parlare di sé sui media americani e sui social network, perché dopo diversi mesi in cui si era sostanzialmente ritirato dalla vita pubblica è tornato a usare Twitter prendendo posizioni controverse e inaspettate che hanno portato diverse altre celebrità e molti fan a prenderne le distanze o a criticarlo.West_Trump Continua la lettura di Cosa succede a Kanye West →

Il cummenda in total look

di Marino Niola («la Repubblica», 5 maggio 2018)

Berlusconi e la moda non si sono mai presi. Hanno sempre scelto strade consensualmente divergenti. Che sia stato lui a non inseguire la moda o che sia stata lei a sfuggirgli, il risultato non cambia. In realtà l’uomo di Arcore ha sempre puntato più a entrare nel costume, a diventare stile di vita, a incarnare abiti e abitudini del popolo delle partite Iva, che non a influenzare il fashion.cummenda-look Continua la lettura di Il cummenda in total look →

La campagna social sul giubbotto “fascista” di Salvini e la politica al tempo dei brand

di Michele Boroni (ilfoglio.it, 11 maggio 2018)

Politica e abbigliamento. In passato, in Europa, e soprattutto in Italia, vi è stato un binomio piuttosto stretto tra ideologia e outfit. Negli anni Settanta la moda si era fatta portavoce di concetti e rivoluzioni: i ragazzi di sinistra portavano l’eskimo, che diventò simbolo della controcultura e indumento identitario, le Clark, i jeans sdruciti e le borse di cuoio.Salvini-Pivert Continua la lettura di La campagna social sul giubbotto “fascista” di Salvini e la politica al tempo dei brand →

I segreti di Meghan

di Luigi Ippolito («Corriere della Sera», 12 maggio 2018)

Una principessa rivoluzionaria: nel senso più politico della parola. È così che descrive Meghan Markle il biografo di Diana, Andrew Morton, che ha da poco dato alle stampe un libro sulla vita dell’attrice hollywoodiana prossima sposa del principe Harry. «È sempre stata un’attivista — spiega —.MeghanMarkle Continua la lettura di I segreti di Meghan →

Kim Jong-un copia Berlusconi: anche lui si mette il rialzo sotto le scarpe

(linkiesta.it, 7 maggio 2018)

L’incontro tra Kim Jong-un e Moon Jae-in, leader della Corea del Nord e della Corea del Sud, è stato un evento storico – anche per ragioni non proprio legate alla politica. Per i giornalisti sudcoreani, per esempio, è stata un’occasione d’oro per studiare dal vivo un personaggio che, altrimenti, apparirebbe solo in immagini ufficiali, cioè controllatissime e piene di propaganda.SKOREA-NKOREA-DIPLOMACY-SUMMIT Continua la lettura di Kim Jong-un copia Berlusconi: anche lui si mette il rialzo sotto le scarpe →

Il Vaticano è al centro della moda di quest’anno

(ilpost.it, 8 maggio 2018)

Il Met Gala è uno degli eventi più attesi e sbrilluccicanti della moda internazionale, una grande festa a tema che oscilla tra raffinata eleganza ed esibizionismo trash organizzata per inaugurare la mostra di moda più importante dell’anno: quella del Costume Institute al Metropolitan Museum di New York. Quest’anno la mostra è dedicata all’abbigliamento del Vaticano e della Chiesa, e alle influenze reciproche con la moda secolare.RihannaMetGala2018 Continua la lettura di Il Vaticano è al centro della moda di quest’anno →

Velluti, satin e mantelli. La nuova Raggi, tra abiti e mondanità

di Simonetta Sciandivasci (ilfoglio.it, 19 aprile 2018)

È successo, tra il Comune di Roma e Virginia Raggi, quello che succede ai due amanti di Verranno a chiederti del nostro amore di De André, quando dopo parecchio tempo e alcuni “non sono riuscito a cambiarti, non mi hai cambiato lo sai” e “non sei riuscita a cambiarmi, non ti ho cambiata lo sai”, finisce che “sono riusciti a cambiarci, ci son riusciti lo sai” – fatalità, a un certo punto la canzone fa “dimmi, senza un programma, dimmi, come ci si sente?”.Raggi-Balestra Continua la lettura di Velluti, satin e mantelli. La nuova Raggi, tra abiti e mondanità →

Le Pussy Riot fanno la rivoluzione con una linea di moda

di Essia Sahli (vanityfair.it, 9 aprile 2018)

Difficilmente, nella moda contemporanea, si riescono a individuare un Paese o una cultura così fortemente connotati e identificabili come la Russia. Gli stilisti russi che stanno cambiando le regole del fashion, nel proprio Paese e fuori dai suoi confini, vogliono mostrare al mondo che, sebbene ogni forma artistica sia inevitabilmente ben radicata nella Storia, la Russia moderna continua la ricerca della propria originale personalità contemporanea.puss-riot Continua la lettura di Le Pussy Riot fanno la rivoluzione con una linea di moda →

Millie Bobby Brown, le vittime di Parkland cucite addosso

di Laura Scafati (vanityfair.it, 26 marzo 2018)

Diciassette nomi cuciti addosso. Quasi fosse un modo per portare con sé, sul quel palco, proprio il giorno della manifestazione #MarchForOurLives, le giovani vittime della strage di Parkland.march-for-our-lives-millie-bobby-brown-2018 Continua la lettura di Millie Bobby Brown, le vittime di Parkland cucite addosso →