
di Guia Soncini (linkiesta.it, 2 settembre 2025)
Scusate se anche oggi, come non dico ogni giorno ma ogni settimana più volte a settimana, sono qui a comunicarvi che state mancando il punto, ma: anche nello scandaletto con cui vi siete baloccati negli ultimi giorni d’agosto, anche nel commentare quello avete mancato il punto. È infatti accaduto che un tennista polacco che non avevo mai sentito nominare e che mi sembra impossibile da scrivere senza refusi, Kamil Majchrzak, sia dopo una partita agli US Open andato verso gli spalti, abbia firmato autografi con la poca attenzione con cui i famosi accondiscendono alla disperazione di chi chiede autografi, mentre firmava abbia visto davanti a sé un bambino, si sia tolto dalla testa il cappellino e gliel’abbia allungato.
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