Archivi tag: biopolitica

Boldi lo scettico scelto come testimonial dalla Lombardia

di Francesco Loiacono (fanpage.it, 20 novembre 2020)

Scivolone comunicativo per la Regione Lombardia. Dopo il calciatore Zlatan Ibrahimović, chiamato in campo come testimonial per la lotta al nuovo Coronavirus, la giunta guidata da Attilio Fontana si è affidata a un altro volto noto per pubblicizzare con uno spot il recente stanziamento di 167 milioni di euro destinati a tutte le categorie escluse dal recente “Decreto ristori” del governo. La scelta è caduta su Massimo Boldi, noto attore comico originario di Luino, nel Varesotto. Nel nuovo video, da poco diffuso su tutti i canali della Regione, l’attore reinterpreta una scena del film Eccezzziunale… veramente del 1982, nel cui cast figurava anche Diego Abatantuono.Boldi_spot_Lombardia Continua la lettura di Boldi lo scettico scelto come testimonial dalla Lombardia →

Un Emmy al governatore di New York per gli show in tv contro la pandemia

di Nuccia Bianchini (agi.it, 21 novembre 2020)

Probabilmente non lo avrebbe mai pensato neppure Andrew Cuomo, il battagliero governatore di New York, che un giorno sarebbe stato insignito del più prestigioso premio televisivo degli Stati Uniti: lunedì gli verrà assegnato l’International Emmy Founders Award per i suoi interventi televisivi sulle misure contro il Covid-19. È quello che accade se la pandemia, oltre a seminare la morte, diventa anche un drammatico spettacolo. Ma c’è chi protesta. Meghan McCain, la figlia di John McCain, laurea alla Columbia University e popolare conduttrice tv, ha definito il premio al 62enne governatore italoamericano «una vergogna».AndrewCuomo-Emmy Continua la lettura di Un Emmy al governatore di New York per gli show in tv contro la pandemia →

Il colpo del clown: Trump prova a distorcere definitivamente la realtà

di Maria Laura Rodotà (linkiesta.it, 20 novembre 2020)

Se il Russiagate era stato soprannominato “Stupid Watergate” (da John Oliver di Last Week Tonight, sempre sia lodato), il tentativo di colpo di mano di Donald Trump ieri pare configurabile come un golpe covidiota. Per via del Covid e non solo. O come un clown coup, sono molti a chiamarlo così. Di certo, servirebbero i fratelli Coen a raccontarlo. Meglio, i fratelli Marx. Magari dal punto di vista dei funzionari repubblicani dell’ufficio elettorale del Michigan, che prima si sono rifiutati di certificare i risultati della Wayne County, quella di Detroit, afroamericana e democratica. Poi li hanno certificati. Ora vorrebbero cancellare la certificazione ma è complicato. Intanto Trump li ha invitati oggi alla Casa Bianca.

Ph. Brendan Smialowski / Afp – Getty Images
Ph. Brendan Smialowski / Afp – Getty Images

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La tinta per capelli di Rudy Giuliani

(ansa.it, 19 novembre 2020)

Momenti di imbarazzo per Rudolph Giuliani durante una conferenza stampa sulle presunte frodi elettorali alle presidenziali degli Stati Uniti. L’avvocato personale di Donald Trump, complice il caldo nella sala, comincia a sudare copiosamente. Purtroppo per lui, lungo le tempie gli calano due rivoli di tinta dei capelli.Giuliani holds press conference about Trump’s legal challenges to 2020 election Continua la lettura di La tinta per capelli di Rudy Giuliani →

La hair evolution di Diana Spencer

di Ilaria Perrotta (vanityfair.it, 15 novembre 2020)

Al di là dei fantastici outfit che l’hanno eletta icona-à-porter nei secoli dei secoli, Lady Diana Spencer è soprattutto identificabile per il taglio di capelli, un pixie cut di volta in volta voluminoso o minimale, secondo l’epoca. I suoi hair look hanno influenzato le richieste dai parrucchieri di generazioni su generazioni e sono ancora oggi copiatissimi. Perché ben prima di Kate Middleton, nei radar di ogni beautyhaolic ci sono state le sue acconciature, le sue sfumature di biondo, i suoi colpi di sole, la frangia piena, le onde phonate.0-february-24-1981-diana-charles Continua la lettura di La hair evolution di Diana Spencer →

La prima apparizione pubblica di Harry nel Regno Unito dopo Megxit è a “Ballando con le stelle”

di Mario Manca (vanityfair.it, 15 novembre 2020)

Dal Principe Harry ormai possiamo aspettarci di tutto, persino che faccia un’apparizione a sorpresa a Strictly Come Dancing, la versione inglese di Ballando con le stelle, trasmessa dalla Bbc. È successo nel corso della puntata andata in onda sabato 14 novembre, quando il Duca di Sussex ha scelto d’intervenire in collegamento per esprimere il suo supporto all’amico JJ Chalmers, in gara insieme alla ballerina Amy Dowden. Per Harry si tratta della prima apparizione pubblica nel Regno Unito da quando lui e la moglie Meghan Markle si sono “dimessi” dalla famiglia reale, all’inizio di quest’anno.

Bbc
Bbc

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La signora del Coviddi e la signora della tv

di Selvaggia Lucarelli (tpi.it, 9 novembre 2020)

Non ce n’è pudore. Un giorno bisognerà scrivere un libro sui danni che una certa televisione ha fatto negli anni e che erediteranno le generazioni successive, danni i cui residui di ignoranza elevata a mito sopravviveranno in un osceno substrato culturale e sociale per lungo tempo. Angela Chianello, la signora del «Non ce n’è Coviddi», è un brillante esempio di come ciò che andrebbe guardato al massimo come un monito viene trasformato in fenomeno di colore dalla lavatrice al contrario della televisione dursiana (quella che centrifuga tutto nell’acqua grigia delle cose sbagliate).AngelaChianello Continua la lettura di La signora del Coviddi e la signora della tv →

Lewis Hamilton è pronto per diventare un leader politico

di Fabio Tavelli (ilfoglio.it, 15 novembre 2020)

Adesso che sono sette come Michael Schumacher forse Lewis Hamilton ci dirà cosa vuol fare nei prossimi anni. La chance di prendersi l’ottavo tra dodici mesi dovrebbe convincerlo a regalarsi almeno un altro giro di giostra con la Mercedes. Ma chissà cosa sta davvero pensando sotto quelle treccine il Re Nero. Potrebbe fare qualsiasi cosa, anche il leader di un movimento politico o di opinione. Hamilton a Istanbul ha parlato da statista, ha citato la sostenibilità, i diritti umani nei Paesi nei quali i piloti vanno a correre e in generale si è caricato sulle spalle l’intero circus della Formula 1 di domani.

Lewis Hamilton via Instagram
Lewis Hamilton via Instagram

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#EndChildFoodPoverty, la lezione politica di Marcus Rashford

di Alessandro Cappelli (linkiesta.it, 31 ottobre 2020)

Una fuga in campo aperto chiusa con un destro all’angolino, un tiro rasoterra secco e preciso a incrociare, un appoggio fin troppo comodo all’altezza del dischetto del rigore a tempo ormai scaduto. Mercoledì sera, nella sfida di Champions League tra Manchester United e Lipsia, Marcus Rashford è stato decisivo entrando dalla panchina: prima ha messo al sicuro il risultato con il gol del 2-0, poi ne ha fatti altri due per arrotondare il punteggio su 5-0 finale. Rashford è stato in campo 27 minuti, tra il primo e il terzo gol ne sono passati solamente 16.

Ph. Dave Thompson / Ap
Ph. Dave Thompson / Ap

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Cambio di look per Donald Trump: dal blorange al silver soft

(quotidiano.net, 14 novembre 2020)

Qualche mese fa, in estate, si era lamentato per la poca acqua che, a suo dire, usciva dalle docce americane (“Così non riesco a lavarmi bene i capelli”), adesso la capigliatura di Donald Trump, alle prese con la bruciante sconfitta elettorale, torna in primo piano. Sì perché l’acconciatura del presidente dal giallo canarino degli ultimi quattro anni è virata verso un signorile grigio argento, quasi platino. Lo hanno notato i giornalisti riuniti l’altro giorno per la conferenza stampa di The Donald sull’andamento della pandemia di Coronavirus.DonaldTrump_silver_soft Continua la lettura di Cambio di look per Donald Trump: dal blorange al silver soft →