Archivi tag: Diego Armando Maradona

Non sottovalutate i gesti simbolici

di Marco Gaucho Filippi (risoavaro.blogautore.espresso.repubblica.it, 26 giugno 2021)

Quando Daniel Passarella divenne ct della Nazionale argentina dichiarò, senza il minimo imbarazzo, che non avrebbe mai selezionato giocatori omosessuali, e vietò a tutti i convocati la possibilità di indossare orecchini e sfoggiare capelli lunghi. A Diego Armando Maradona tutto questo non andò giù. D10s non si limitò ad attaccare pubblicamente Passarella, definendolo un retrogrado, una persona con un cervello indietro di un secolo… ma fece di più.

Continua la lettura di Non sottovalutate i gesti simbolici →

Breve storia del Compagno Maradona

di Paolo Mossetti (esquire.com, 26 novembre 2020)

Si può ragionare da atei nella Chiesa del «D10s», dove tutti, dal sagrestano all’ultimo dei chierichetti, idolatrano un uomo che non solo stupiva con le sue magie sul campo ma distribuiva ai devoti la tanto agognata prospettiva di un riscatto e di estasi, mettendoli al centro del mondo e dalla parte giusta della Storia? È difficile se non impossibile, soprattutto quando nei coccodrilli mainstream di Diego Armando Maradona il suo flirtare con il comunismo, la sua frequentazione sbandierata con i Fidel Castro o gli Hugo Chavez, viene declassato con paternalismo e scherno, come se fosse un vizio paragonabile alla sua dipendenza dalla coca, a una perversione la cui natura sfugge al calcolo.

Ph. Martin Bernetti / Afp – Getty Images
Ph. Martin Bernetti / Afp – Getty Images

Continua la lettura di Breve storia del Compagno Maradona →

Solo Evita più amata di Diego

di Gianluca Mazzini (sportmediaset.mediaset.it, 26 novembre 2020)

Le immagini che arrivano da Buenos Aires e da tutta l’Argentina hanno un precedente. Ancora più maestoso, commovente e straziante. Le manifestazioni di lutto per Diego Armando Maradona ricordano, infatti, quelle per la morte di Eva Perón, la regina dei descamisados, ovvero dei poveri dei barrios. Era il 26 luglio 1952 quando, a soli 33 anni, si spegneva quella che era considerata la guida spirituale dell’Argentina. Moglie del Generale Perón, capo dello Stato, era amata incondizionatamente per il suo impegno e la sua dedizione agli umili nel rispetto delle sue altrettanto umili origini. Per la morte di Evita fu decretato un mese di lutto nazionale e i suoi funerali furono tra i più maestosi che la Storia ricordi.Evita-Diego Continua la lettura di Solo Evita più amata di Diego →

Il calcio è una cosa troppo seria

di Giovanni Francesio (ilfoglio.it, 19 ottobre 2019)

Hai voglia a dire che bisogna tenere la politica fuori dagli stadi. Anche mio nonno me lo diceva sempre, “non bisogna mescolare politica e sport”, poi però tifava contro il Brasile perché Socrates era comunista. Non c’è niente da fare: la politica, negli stadi, ci entra sempre, e da tutte le parti. Nell’ultima settimana abbiamo visto davvero di tutto.

uefa.com
uefa.com

Continua la lettura di Il calcio è una cosa troppo seria →

Il satrapo ceceno vuole brillare. Da star del cinema

Gira un film con un misterioso regista di Hollywood. Ma c’è anche un documentario, che non gli piacerà…

di Daniele Castellani Perelli («Il Venerdì di Repubblica», 3 luglio 2015)

Tanti attori di Hollywood sono diventati presidenti. Ora un giovane presidente, ancora saldamente in carica, fa il percorso inverso. È il leader ceceno Ramzan Kadyrov, che sul proprio profilo Instagram ha annunciato di aver preso parte, come eroe protagonista, a un film d’azione, intitolato Chi non capisce, capirà, che uscirà nei cinema russi. «Insieme a me ci sono star internazionali di alto livello, e il regista ha già diretto a Hollywood dei film famosi» si è vantato Kadyrov, senza però rivelarne il nome. Continua la lettura di Il satrapo ceceno vuole brillare. Da star del cinema →

Quirinale, la carica dei candidati impossibili. Da Gianni Morandi a Rocco Siffredi

Il cantante emiliano e il presentatore Giancarlo Magalli sono i candidati del web. Il giornalista Sabelli Fioretti ha l’endorsement di Giovanni Toti, mentre il pornostar prese un voto già nel 2013. Ecco quali sono i nomi impossibili che potrebbero conquistare più di una preferenza

di Luca Sappino (espresso.repubblica.it, 16 gennaio 2015)

Niente più Ro-do-tà. Invece di intonarne il nome, scandendo le sillabe, la piazza potrà cantare qualche successo del candidato ideale alla presidenza della Repubblica. Quando i grandi elettori, in Parlamento, cercheranno la quadra su un nome che tenga in piedi il patto del Nazareno, le folle che accorreranno come quando si protestò per la rielezione di Giorgio Napolitano, avranno una proposta a cui difficilmente si potrà dire di no. Matteo Renzi pare stia invitando gli onorevoli del Pd a non prestare troppa attenzione alle sollecitazioni che arrivano dai social network, a non badare ai troll, ma c’è un nome a cui difficilmente si potrà resistere. Anche l’accordo più di ferro, si può sciogliere se dall’altra parte c’è Gianni Morandi. Continua la lettura di Quirinale, la carica dei candidati impossibili. Da Gianni Morandi a Rocco Siffredi →