Natalie Portman ha scelto di indossare una cappa (Dior) nera con sopra ricamati in oro i nomi delle registe che non sono state candidate all’Oscar. Già l’anno scorso l’attrice, e anche regista, aveva fatto una battuta prima di premiare il miglior regista.
«Libera…». In sala operatoria c’è da rianimare una vita. E da quando la scena inizia a quando finisce resti col fiato sospeso. Guardians of Life, il corto di Extinction Rebellion e Amazon Watch, punta sull’emotività. E lancia un grido di allarme. Forte, urgente.Continua la lettura di Joaquin Phoenix in “Guardians of Life” per la crisi climatica→
di Luca Bolognini (quotidiano.net, 6 febbraio 2020)
Anche l’Antartide ha bisogno dei vip per far parlare di sé e Greenpeace lo sa molto bene. E così l’associazione ambientalista ha più che volentieri imbarcato sulle sue due navi che stanno facendo rotta verso il Polo Sud l’attrice francese Marion Cotillard, premio Oscar per La vie en rose, la star svedese della serie tv Vikings Gustaf Skarsgård e la stella del cinema cinese Ni Ni, diventata famosa per aver recitato assieme a Christian Bale ne I fiori della guerra.
di Andrea Costanzo (linkiesta.it, 1° febbraio 2020)
A chi gli chiede un aneddoto divertente sul suo passato, spesso Recep Tayyip Erdogan racconta di quando, poco più che ventenne, fu a un passo dal giocare per la sua squadra del cuore, il Fenerbahçe. Erdogan sostiene che il suo acquisto sfumò all’ultimo istante, quando il club decise di cambiare guida tecnica e il nuovo allenatore disse di non essere interessato a quel giovanotto così devoto da essere soprannominato dai compagni di squadra hoca, “insegnante di religione”.
di Claudia Gagliardi (optimagazine.com, 3 febbraio 2020)
Non è passato inosservato il fatto che Beyoncé e Jay-Z non si siano alzati durante l’esecuzione dell’inno nazionale al Super Bowl di domenica 2 febbraio: tra i 60mila spettatori presenti a Miami per la finale del campionato di football americano, la coppia ha deciso di restare seduta mentre Demi Lovato eseguiva The star-spangled banner.
di Gaia Mellone (giornalettismo.com, 3 febbraio 2020)
Lo show messo in piedi da Shakira e Jennifer Lopez durante l’intervallo del Super Bowl è sicuramente entrato a pieno diritto nella storia. Le due cantanti hanno mostrato tutto il loro talento cantando, ballando e suonando i loro più grandi successi, e mandando anche un messaggio politico. E insieme a loro, sul quel palco, è nata anche una stella che sicuramente farà parlare molto di sé.
di Giovanni De Mauro (internazionale.it, 30 gennaio 2020)
Quante persone servono per cambiare il mondo? Erica Chenoweth ha 39 anni ed è una politologa che insegna all’Università di Harvard, negli Stati Uniti. Con Maria Stephan, una ricercatrice, ha analizzato i movimenti di protesta tra il 1900 e il 2006 nel mondo.Continua la lettura di Coinvolgere→
di Cesare Catà (huffingtonpost.it, 29 gennaio 2020)
Non solo gossip. C’è qualcosa di atavico e di fiabesco dietro alla tempesta mediatica scatenata dalla decisione di Harry e Meghan di rinunciare ai loro titoli reali. Anzitutto, lo storytelling su Harry e Meghan si lega a una questione inscritta nel cuore della storia e della coscienza collettiva inglesi.
C’è un articolo di legge nell’ordinamento americano che ha segnato l’evoluzione di Internet e ha cambiato il nostro modo di comunicare, il nostro modo di informarci e di relazionarci, il nostro modo di viaggiare e di fare acquisti: sono solo 26 parole, ma senza di esse Internet non sarebbe probabilmente ciò che è oggi, nel bene e nel male.Continua la lettura di Le 26 parole che hanno cambiato Internet→