Archivi tag: Nelson Mandela

Quando il rugby e Nelson Mandela sconfissero l’apartheid

Ph. Franco Arland / Getty Images

di Chiara Pizzimenti (vanityfair.it, 25 giugno 2025)

C’è una partita di rugby che ricordano anche quanti non sono appassionati della palla ovale. Questa partita ha fatto la storia dello sport, quello è stato il primo mondiale vinto dal Sudafrica, e la Storia con la S maiuscola. Era il 1995, era il Sudafrica che aveva eletto l’anno precedente presidente Nelson Mandela.

Continua la lettura di Quando il rugby e Nelson Mandela sconfissero l’apartheid →

Naomi Campbell non è Ferragni

Ph. Louise Delmotte / Ap

di Guia Soncini (linkiesta.it, 30 settembre 2024)

Per spiegare perché l’inciampo di Naomi Campbell è probabile non divenga il declino di Chiara Ferragni, è necessario partire da Boris Johnson. Anzi no, da Kate Middleton. Anzi no, da Teri Hatcher. Nell’aprile del 2006, Desperate Housewives è alla fine della seconda stagione, ed è il prodotto televisivo del momento in un modo che è difficile da far capire a chi sappia leggere il mondo solo con gli strumenti di due decenni dopo, quando di prodotti televisivi del momento ce ne sono una cinquantina l’anno.

Continua la lettura di Naomi Campbell non è Ferragni →

Il ritorno della kefiah

di Vincenzo Ligresti (ilpost.it, 4 aprile 2024)

Dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas si è rivista anche in Occidente – in giro, nelle manifestazioni, nelle fotografie sui giornali – la kefiah, il copricapo tradizionale utilizzato nel mondo arabo, in cotone e con una fantasia a scacchi, diventata nel tempo simbolo del nazionalismo e della causa palestinese. La kefiah è indossata fuori dalla Palestina almeno dagli anni Sessanta: inizialmente aveva un messaggio politico che si è svuotato nel tempo, fino a diventare un accessorio come un altro proposto da marchi di moda nelle loro collezioni.

Ph. Ron Edmonds / Ap

Continua la lettura di Il ritorno della kefiah →

“Uccidi il boero”, la canzone contro l’apartheid di cui si discute in Sudafrica

(ilpost.it, 4 agosto 2023)

Alla fine di luglio, per festeggiare il decimo anniversario dalla fondazione dell’Economic Freedom Fighters (Eff), partito politico del Sudafrica filo-marxista e anticapitalista, il suo fondatore Julius Malema e migliaia di sostenitori riuniti nello stadio di Johannesburg hanno cantato alcuni versi di una vecchia canzone anti-apartheid: Kill the boer, kill the farmer, cioè “Uccidi il boero”, la parola che in Olandese e in Afrikaans significa “contadino” e che, in generale, indica una popolazione sudafricana che discende dai colonizzatori olandesi.

Ph. Alaister Russell

Continua la lettura di “Uccidi il boero”, la canzone contro l’apartheid di cui si discute in Sudafrica →

Addio a Harry Belafonte, mito della musica e dei diritti civili

(ansa.it, 26 aprile 2023)

Addio a un mito della musica e dei diritti civili: Harry Belafonte, che negli anni Cinquanta aveva sfondato le classifiche pop ma anche le barriere della razza, diventando una forza nel movimento per i diritti degli afroamericani, è morto a 96 anni nella sua casa dell’Upper West Side di Manhattan. Nato a Harlem da genitori originari di Martinica e di Giamaica, amico da giovane di Martin Luther King e da vecchio grande oppositore di Donald Trump, Belafonte portò alla ribalta la musica caribica con canzoni come Day-O (The Banana Boat Song) e Jamaica Farewell.

pbs.org

Continua la lettura di Addio a Harry Belafonte, mito della musica e dei diritti civili →

Asimbonanga: cosa vuol dire l’ultima parola nella canzone di Leo Gassmann

di Debora Faravelli (notizie.it, 5 febbraio 2020)

Ha debuttato sul palco di Sanremo tra le nuove proposte sfidandosi con Fadi e proponendo al pubblico il brano Vai bene così. La giuria demoscopica ha deciso di premiare Leo Gassmann, che potrà partecipare alla finale insieme a Tecla.Leo_Gassmann_Vai_bene_cosi Continua la lettura di Asimbonanga: cosa vuol dire l’ultima parola nella canzone di Leo Gassmann →

Il primo capitano nero del Sudafrica di rugby

di Pietro Cabrio (ilpost.it, 17 settembre 2019)

La storia contemporanea del Sudafrica è stata scandita anche dal rugby, il suo sport nazionale. Nel Novecento, durante i quarant’anni di apartheid – la sistematica discriminazione e segregazione dei neri – la nazionale di rugby sudafricana fu il vanto dei boeri, la minoranza bianca, ricca e segregazionista del Paese. Quando invece il regime dell’apartheid venne abolito e dichiarato crimine contro l’umanità, la stessa nazionale divenne inaspettatamente il primo grande simbolo popolare del nuovo Sudafrica unito.

Getty Images
Getty Images

Continua la lettura di Il primo capitano nero del Sudafrica di rugby →