Archivi tag: biopolitica

Storia del cappotto rosso di Jane Fonda

di Giuliana Matarrese (marieclaire.com, 8 novembre 2019)

Non regalano molte sicurezze, questi tempi moderni. Di una cosa però, si può essere certi: anche questo venerdì, Jane Fonda e il suo cappotto rosso verranno messi in stato d’arresto. Ormai impegnata da quattro settimane nei suoi Fire Drill Fridays, proteste pacifiche e non autorizzate di fronte al Campidoglio di Washington – dove si è momentaneamente trasferita, per praticità – quando Jane si dedica a una causa, non si può dire che manchi di organizzazione e coerenza.

Ph. Mandel Ngan / Getty Images
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Elisabetta, “basta pellicce”

(ansa.it, 6 novembre 2019)

Basta pellicce, d’ora in poi solo modelli sintetici ed ecologici: conversione ambientalista per la regina Elisabetta II che, a 93 anni, ha deciso di mettere in naftalina tutti i capi prodotti dallo scuoiamento di animali.

Ansa
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Beyoncé e Womanism ispirano messe

di Simonetta Sciandivasci (ilfoglio.it, 26 ottobre 2019)

Beyoncé val bene una messa. E, di più, di lei si può fare liturgia, predicazione evangelica, catechismo. La parola di Queen Bey, desunta da vita e opere sue, ha ispirato la Bey Mass, che è una specie di messa pop, ma pure un po’ seduta d’autocoscienza, catechesi, incontro tra fedeli, neofiti, curiosi, illusi, disillusi.

Ph. Kevork Djansezian / Getty Images
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La moda dei modelli queer non è solo una moda

(ilpost.it, 28 ottobre 2019)

Nella moda di oggi il confine tra gli abiti maschili e femminili è sempre più labile: da qualche anno molte aziende li presentano insieme nella stessa sfilata, altre propongono vestiti che possono essere indossati sia da uomini sia da donne, mentre alcuni dei modelli più famosi del momento sono queer, cioè non sono eterosessuali (attratti sessualmente da un partner del sesso opposto) o cisgender (la cui identità di genere coincide con il sesso con cui sono nati).

Ph. Bryan Huynh / Paper
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Da Kate Middleton e dalla sua Chanel possiamo imparare una grande lezione

di Ilaria Betti (huffingtonpost.it, 20 ottobre 2019)

«Parte tutto dalla consapevolezza che ognuno ha della propria identità. Così fanno i reali e così possono fare tutti». Secondo Danilo Venturi, direttore del Polimoda, prestigiosa scuola di moda privata di Firenze, i membri della Royal Family hanno – ancora – molto da insegnarci in fatto di stile. Ad esempio, possono aiutarci a capire come costruire un armadio che duri nel tempo. Qualcosa che non siamo più capaci di immaginare, dato che abbiamo smarrito la nostra identità.

Ph. Max Mumby / Indigo via Getty Images
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Meghan Markle, che fin da bambina lotta contro il sessismo

di Nicola Bambini (vanityfair.it, 11 ottobre 2019)

Da sempre in prima linea per le cause rosa. In occasione del Day of The Girl, la giornata internazionale delle bambine promossa dalle Nazioni Unite, non poteva mancare un omaggio firmato Meghan Markle, che fin da piccola combatte per l’uguaglianza di genere: «Si parla di accesso all’istruzione negato, della stigmatizzazione che circonda l’igiene mestruale, di matrimoni infantili forzati, di disuguaglianza legale e medica», scrive la duchessa. «È necessario sostenere le giovani donne nel loro percorso di crescita».Meghan-Markle-UN-Women-speech-March-2015 Continua la lettura di Meghan Markle, che fin da bambina lotta contro il sessismo →

Selena Gomez e la serie Netflix sull’immigrazione

di Claudia Forti (periodicodaily.com, 3 ottobre 2019)

Selena Gomez, ex star della Disney, conosciuta per il ruolo di Alex Russo nella serie I maghi di Waverly e ora cantante e attrice, ha prodotto la serie-documentario Living Undocumented, uscita il 2 ottobre su Netflix. Nella serie vengono raccontate le storie e le difficoltà quotidiane di otto famiglie di immigrati che non godono della cittadinanza statunitense e che rischiano di essere deportate ed espulse.

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Il caso Baldelli e il cortocircuito fatale tra politica e musica

di Antonella Piperno (agi.it, 2 ottobre 2019)

Adesso che pure il forzista Simone Baldelli debutta come cantante con Tu sai perché, scodellandone pure una versione spagnola (Ahora lo sé), con cui punta, manco fosse Laura Pausini, a conquistare il mercato latino-americano, l’intreccio fatale tra palcoscenici politici e canori sta creando una trafficata autostrada percorsa da esodi e controesodi da bollino rosso, politici prestati alla musica da una parte, cantanti in cerca di emozioni da aule parlamentari dall’altra.simone-baldelli-tu-sai-perche Continua la lettura di Il caso Baldelli e il cortocircuito fatale tra politica e musica →

Impegno, empatia e vestiti riciclati: perché Meghan Markle ricorda Diana

di Nicola Bambini (vanityfair.it, 29 settembre 2019)

Nel 1991, a soli dieci anni, Meghan Markle organizzò una manifestazione a scuola contro la prima Guerra del Golfo e si mise in testa ad un piccolo corteo. Nello stesso periodo, dall’altra parte del mondo, Lady Diana era nel pieno delle sue battaglie sociali, tanto da guadagnarsi il titolo di «principessa del popolo». Un’icona e un esempio per milioni di persone, forse anche per quella ragazzina americana che già all’epoca scriveva lettere a Hillary Clinton per denunciare pubblicità sessiste.

@dianaremembered via Instagram
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Harry come Diana contro le mine antiuomo

(huffingtonpost.it, 27 settembre 2019)

Sulle orme di mamma Diana. Il principe Harry, al quarto giorno del suo tour africano, ha ripercorso le tappe della madre Lady D e ha fatto visita in Angola dove la madre portò avanti la battaglia contro le mine antiuomo. Lo riporta il Daily Mail.

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