Archivi tag: celebrity politics

Vivienne Westwood: 80 anni di un’icona punk, ambientalista, ribelle

di Essia Sahli (vanityfair.it, 8 aprile 2021)

Per definire l’impatto di uno stilista nella storia della moda non basta prenderne in considerazione lo stile avanguardista e innovativo, e nemmeno design e qualità sartoriale ineccepibili, per quanto importanti: per diventare un’icona dell’industria bisogna andare ben al di là di essa, radicarsi e segnare un’epoca, un cambio generazionale o una metamorfosi sociale, supportando questi processi – e spesso definendoli – proprio attraverso le creazioni. E colei che, a partire dagli anni Settanta, si è conquistata di diritto un posto nel firmamento dei fashion designer più iconici, è Vivienne Westwood. Che oggi, 8 aprile, spegne ben 80 candeline, e in grande stile: con un videomessaggio al mondo, in diretta da Piccadilly Circus. Per celebrare il suo compleanno, infatti, la designer ha presentato un cortometraggio di 10 minuti in collaborazione con Circa, intitolato Do not buy a bomb.

Ph. Ki Price / Vivienne Westwood Archive
Ph. Ki Price / Vivienne Westwood Archive

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Dopo Norvegia e Olanda, è il turno della Germania: i Mondiali in Qatar diventano un caso politico

di Andrea Distaso (calciomercato.com, 29 marzo 2021)

Il mondo del calcio fa sentire la propria voce in difesa dei diritti umani. L’inizio del cammino di qualificazione ai Mondiali del 2022, che saranno disputati in Qatar ed eccezionalmente nel periodo invernale, ha rappresentato l’occasione di dare grande risalto alle denunce portate avanti da anni dalle associazioni internazionali che hanno posto l’accento sulle gravi violazioni compiute negli Emirati. In particolare, sulla morte di circa 6.500 operai coinvolti negli ultimi undici anni nella realizzazione degli impianti che ospiteranno la manifestazione. Un grave atto d’accusa lanciato per primi dal quotidiano inglese Guardian e da Amnesty International e che ha smosso le coscienze di alcune delle federazioni calcistiche più importanti.1_Norvegia_Qatar_2022 Continua la lettura di Dopo Norvegia e Olanda, è il turno della Germania: i Mondiali in Qatar diventano un caso politico →

E ora Meghan Markle punta a una carriera in politica

di Stefania Saltalamacchia (vanityfair.it, 16 marzo 2021)

Chiunque abbia conosciuto Meghan Markle, che faccia parte dei suoi sostenitori o dei suoi detrattori, usa sempre lo stesso aggettivo per definirla: «determinata». La 38enne, cresciuta a Los Angeles da madre insegnante di yoga afroamericana e papà direttore delle luci sul set di General Hospital, lo è sempre stata. Fin dai tempi della Immaculate Heart High School, d’impronta cattolica, per sole ragazze. Meghan durante gli anni scolastici frequenta laboratori teatrali, fa volontariato, è sempre la prima in classe ad alzare la mano. Invia addirittura una letterina all’allora First Lady Hillary Clinton per dirle che lo slogan di una pubblicità di detersivo non va bene, è sessista. «Tutte le donne d’America combattono contro lo sporco e l’unto delle pentole», la frase da cambiare.MeghanMarkle_politics Continua la lettura di E ora Meghan Markle punta a una carriera in politica →

Elton John critica il Vaticano: «Dicono no a nozze gay, ma guadagnano con “Rocketman”»

(tg24.sky.it, 16 marzo 2021)

«Come può il Vaticano rifiutarsi di benedire i matrimoni gay che “sono peccato” e intanto trarre profitto investendo milioni in Rocketman, un film che celebra la felicità finalmente trovata grazie al mio matrimonio con David?». Sono queste le parole, scritte in un post sui suoi social network, con cui Elton John attacca la Santa Sede dopo la decisione di impedire la benedizione per i matrimoni delle coppie omosessuali. La star inglese ha concluso il suo messaggio con l’hashtag #hypocrisy, accusando dunque di ipocrisia il Vaticano. Elton John, 73 anni, dal 2014 è sposato col regista e produttore David Furnish. Del matrimonio si parla anche nell’epilogo di Rocketman, biopic musicale sugli inizi della carriera dell’artista: è descritto come l’evento grazie al quale la star raggiunge finalmente una sua serenità dopo anni di tormenti e sofferenze.

Elton John via Instagram
Elton John via Instagram

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Il cuscino di Massini e la scomparsa definitiva del senso del ridicolo

di Guia Soncini (linkiesta.it, 16 marzo 2021)

Oggi, qui, io volevo scrivere della serie su Francesco Totti. Ho le prove. Mi ero annotata un incipit. Faceva così. «Anche questo dobbiamo aggiungere, ai danni dell’aver brasato la carriera a Kevin Spacey: che a sfondare la quarta parete e ammiccare al pubblico è rimasto Pietro Castellitto». Purtroppo sei minuti di realtà hanno fatto irruzione nella mia visione della finzione (finzione fino a un certo punto: nella serie su Totti ci sono i filmini di lui da piccolo, le immagini del vero Totti in tribuna all’Olimpico, e insomma pensa The Crown fatto con la collaborazione della regina). L’effetto della realtà è stato quello che la visione dei film di Antonioni aveva avuto su Elide Catenacci. Come diceva Elide tornata dal cinema, io mi sono stranita. Non riuscivo più a guardare la finta Ilary Blasi incinta (è incinta per la maggior parte delle scene delle prime tre puntate) senza pensare al cuscino.

La7
La7

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Meghan Markle non ha scelto un abito a caso per l’intervista con Oprah Winfrey

(huffingtonpost.it, 13 marzo 2021)

Non solo le rivelazioni scioccanti sono il punto focale dell’intervista esplosiva che Meghan e Harry hanno rilasciato a Oprah Winfrey. Come spiega il New York Times in un editoriale, infatti, anche la scelta del look dei duchi di Sussex non è di certo casuale. Da quando è apparsa per la prima volta sotto i riflettori non solo come attrice in uno show televisivo di successo, ma come potenziale principessa britannica, Meghan Markle ha dimostrato di essere una maestra del messaggio visivo. Quindi, qualunque cosa abbia scelto per il discorso più importante della sua carriera e del suo matrimonio fino ad ora non può essere considerato lasciato al caso o al confort che il momento richiedeva.

Reuters
Reuters

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Il dossier che smentisce Meghan e Harry

(tpi.it, 13 marzo 2021)

A seguito dell’ormai famosa intervista a Meghan e Harry di Oprah Winfrey, in Inghilterra sono scoppiate feroci polemiche. Il noto ex editore e conduttore della Cnn Piers Morgan, dopo aver affermato che ritiene Meghan una bugiarda, è stato costretto a dare le dimissioni: erano arrivati molti messaggi di protesta a cui si è aggiunta la segnalazione della Markle all’organo regolatore dei media. Oggi il Daily Mail ha dedicato un lungo e dettagliato “dossier” suddiviso in punti sugli argomenti trattati nell’intervista, alcuni dei quali piuttosto convincenti (va comunque specificato che tra la duchessa e la testata non scorre buon sangue, lei ha più volte querelato la rivista per questioni relative alla sua privacy). Il dossier è intitolato: Harry e Meghan, la scomoda verità. Un dossier rivela che molte affermazioni esplosive che hanno scosso la famiglia reale erano contraddittorie o sbagliate. Cbs e Oprah Winfrey ora indagheranno sulla vera storia?

Cbs via Zuma Wire
Cbs via Zuma Wire

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La figlia di Saddam Hussein si affaccia sulla scena politica

di Zuhair al Jezairy (internazionale.it, 1° marzo 2021)

Gli iracheni hanno seguito con gli occhi sgranati le interviste a Raghad Saddam Hussein, andate in onda su un canale tv finanziato dai sauditi. Si aspettavano che svelasse nuovi segreti sul padre, legati alla sua vita e alla sua morte. Gli ultimi anni della figlia maggiore del dittatore iracheno sono stati segnati dal tragico destino della sua famiglia. Il marito, Hussain Kamel al Majid, è stato trattato da Saddam Hussein come un traditore ed è stato ucciso il 23 febbraio 1996 insieme al fratello, al padre e alla madre. Dopo essere stato in clandestinità e in carcere, Saddam Hussein è stato impiccato il 30 dicembre 2006. I suoi due fratelli, Uday e Qusay Hussein, erano stati uccisi in un attacco statunitense nel loro nascondiglio il 22 luglio del 2003.RaghadSaddamHussein Continua la lettura di La figlia di Saddam Hussein si affaccia sulla scena politica →

Storia del Coccoluto Radicale

di Luca Roberto (ilfoglio.it, 2 marzo 2021)

Si racconta che quando lo avvicinò Marco Pannella, i due non potevano apparire più distonici, come pescati da universi diametralmente opposti. Eppure il leader radicale, lo ha raccontato all’emittente di partito il suo storico braccio destro, il torinese Sergio Rovasio, “pur non essendo esperto di musica da discoteca, di Coccoluto capì che aveva di fronte un grand’uomo, dalla grande fama”. Tutto ebbe inizio, quasi per caso, con una manifestazione davanti al Pantheon, a metà degli anni Novanta. Il dj cassinate, che era già esondato dall’ambito di notorietà del solo clubbing per diventare una figura di culto, decise di aderire a una manifestazione dei Radicali di cui non ci si ricorda né il contenuto né le rivendicazioni. “Era da sempre vicino alle nostre iniziative. Lo faceva col piglio del militante”, racconta Marco Cappato, che ha avuto modo di coinvolgerlo negli appuntamenti dell’Associazione Luca Coscioni.

Ansa
Ansa

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LeBron punge Ibra: «Niente politica? L’ha fatta anche lui»

di Davide Chinellato (gazzetta.it, 27 febbraio 2021)

Zlatan chiama, LeBron risponde. Sorride James, a petto nudo dopo aver guidato i Lakers alla vittoria su Portland, quando nella conferenza stampa post partita via Zoom gli viene chiesto se vuole rispondere alle critiche di Ibrahimović. Lo svedese del Milan aveva detto di non sopportare quando un atleta, raggiunto un certo status, parla di politica. Proprio come fa LeBron, che ha fatto da tempo del motto More than an athlete, più di un semplice atleta, uno dei suoi modi di essere che lo rendono probabilmente l’atleta più famoso del mondo. Uno che le punzecchiature di Zlatan le rispedisce al mittente. Con classe e un sorriso. «Divertente che queste parole vengano da lui, perché nel 2018 in Svezia ha fatto le stesse cose» dice LeBron, arrivato evidentemente preparato.

Afp – Reuters
Afp – Reuters

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