di Emma Besseghini (linkiesta.it, 16 settembre 2025)
A pochi giorni dall’anniversario d’indipendenza indonesiana in tutto il Paese sono comparse bandiere Jolly Roger con un cappello di paglia, in riferimento al celebre manga giapponese One Piece, realizzato dal fumettista Eiichirō Oda. La bandiera è il vessillo della ciurma di Luffy – il protagonista dell’anime –, e simboleggia libertà, amicizia e resistenza all’oppressione.
Se manterrà la sua promessa, ci mancherà Jim Carrey su Twitter. Con la sua ironia, i suoi messaggi trasversali, le sue battute e anche i suoi attacchi, come quando ha messo a testa in giù Benito Mussolini suscitando l’ira della nipote Alessandra.
di Simona Marchetti (corriere.it, 15 novembre 2022)
Dopo Sean Penn, Ben Stiller e Morgan Freeman, anche Jim Carrey finisce nella lista degli «indesiderati» e non potrà più entrare in Russia. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Mosca in un comunicato ufficiale.
di Adalgisa Marrocco (huffingtonpost.it, 17 gennaio 2021)
«La cancel culture è la distruzione dell’anima creativa, il politically correct è diventato la più infelice religione del mondo». A sostenerlo è Nick Cave che, con composta eleganza, sulle pagine del britannico Spectator sottolinea quanto possa essere «asfissiante per la società» quell’atteggiamento di colpevolizzazione e privazione di sostegno e gradimento, sovente espresso tramite i social media, nei riguardi di personaggi pubblici, aziende o prodotti culturali ritenuti portatori di un messaggio offensivo o politicamente scorretto. Il cantautore australiano è, in ordine di tempo, l’ultima delle celebrità che hanno palesato dissenso per una tendenza che rischia di trasformare la società in «inflessibile, paurosa, vendicativa e priva di senso dell’umorismo», sottolinea lui.