Archivi tag: WeChat

Apple rimuove la super‑app russa Max dall’App Store

Afp

(agi.it, 4 giugno 2026)

Apple ha rimosso Max, l’app di messaggistica statale voluta dal Cremlino, dal suo App Store, come annunciato dagli stessi sviluppatori russi dell’app. Da mesi Mosca spinge i russi a installare Max, una super-app priva di crittografia che, secondo i critici, potrebbe essere utilizzata per tracciare le persone.

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“Scare Out”: Pechino arruola il regista di “Lanterne rosse”

Ap / LaPresse

di Gabriele Carrer (linkiesta.it, 17 marzo 2026)

Quando un film d’apertura del Capodanno cinese viene «guidato e creato» dal ministero della Sicurezza di Stato (ovvero l’intelligence di Pechino) e incassa 160 milioni di dollari in due settimane, vale la pena chiedersi cosa stia succedendo davvero. Non tanto al botteghino, quanto nella strategia comunicativa di un’agenzia che per decenni ha fatto dell’invisibilità la sua cifra distintiva.

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Stretta su Telegram: il Cremlino spinge verso l’app statale Max

NurPhoto / Getty Images

di Lucia Bellinello (wired.it, 19 febbraio 2026)

«La Russia sta limitando l’accesso a Telegram nel tentativo di costringere i propri cittadini a passare all’app Max, controllata dallo Stato e creata per la sorveglianza e la censura politica». Con questo post, pubblicato il 10 febbraio, il fondatore di Telegram Pavel Durov ha denunciato pubblicamente le restrizioni adottate dalle autorità russe contro una delle piattaforme di messaggistica più usate nella Federazione Russa.

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Dalle bandiere di “One Piece” alle maschere di “V per Vendetta”: iconografia delle proteste del XXI secolo

Afp

di Emma Besseghini (linkiesta.it, 16 settembre 2025)

A pochi giorni dall’anniversario d’indipendenza indonesiana in tutto il Paese sono comparse bandiere Jolly Roger con un cappello di paglia, in riferimento al celebre manga giapponese One Piece, realizzato dal fumettista Eiichirō Oda. La bandiera è il vessillo della ciurma di Luffy – il protagonista dell’anime –, e simboleggia libertà, amicizia e resistenza all’oppressione.

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Che succederà a Hollywood dopo le elezioni?

di Giovanni Pedde (huffingtonpost.it, 21 ottobre 2020)

A pochi giorni dalle elezioni americane, vari analisti politici, ma soprattutto finanziari, s’interrogano su cosa potrebbe accadere a Hollywood all’indomani del voto. Quella dell’entertainment e dei media è un’industria di enorme rilevanza per l’economia degli Stati Uniti e che non si ferma certo al ristretto circuito degli Studios – Disney, Warner, Universal, Mgm e Paramount – e dei network televisivi. Si tratta di un ambito economico che abbraccia anche e soprattutto quelli che, in quanto destinatari preferenziali del loro gettito di contenuti, sono ormai di Hollywood i più importanti clienti, nonché, in prospettiva, potenziali proprietari: da una parte le grandi piattaforme di streaming, come Netflix; dall’altra, le cosiddette società “tecnologiche”, tra cui Apple e Amazon, a loro volta proprietarie dei servizi di streaming Apple Tv+ e Amazon Prime Video.HollywoodStudios-America2020 Continua la lettura di Che succederà a Hollywood dopo le elezioni? →

Trump cancella WeChat e TikTok dagli app store americani

di Bruno Ruffilli (lastampa.it, 18 settembre 2020)

Dopo molte minacce, alla fine è arrivata la decisione. Il presidente Donald Trump vieta agli utenti statunitensi di scaricare le app WeChat e TikTok, di proprietà dei gruppi cinesi Tencent e ByteDance, «per salvaguardare la sicurezza nazionale degli Stati Uniti». È quanto si legge in una nota ufficiale del Dipartimento del Commercio Usa, in cui si sottolinea che i divieti «proteggono gli utenti negli Stati Uniti eliminando l’accesso a queste applicazioni e riducendo notevolmente la loro funzionalità». «Le azioni di oggi dimostrano ancora una volta che il presidente Trump farà tutto ciò che è in suo potere per garantire la nostra sicurezza nazionale e proteggere gli americani dalle minacce del Partito comunista cinese», ha detto il segretario del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti Wilbur Ross.WeChat-TikTok Continua la lettura di Trump cancella WeChat e TikTok dagli app store americani →

La Bibbia, TikTok e la Colt

di Mario Sechi (agi.it, 7 agosto 2020)

TikTok e la pistola, l’alluminio e il vaccino, la Bibbia e la Colt. La campagna presidenziale americana sta per entrare nel giro finale di giostra, è in piena accelerazione, da qui al 3 novembre gli ordini esecutivi e le iniziative del presidente si moltiplicheranno, come sempre accade. I fronti aperti da Donald Trump si direbbe che siano troppi per un uomo solo, ma siamo di fronte a una sagoma politica imprevedibile. Andiamo avanti, con un po’ di ordine, per quanto possibile.

Ph. John Locher / Ap
Ph. John Locher / Ap

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