Archivi tag: Pavel Durov

Mandato di cattura per Durov, Mosca vuole chiudere Telegram

Ph. Yuri Kadobnov / Afp – Getty Images

di Michela Rovelli (corriere.it, 29 luglio 2026)

I rapporti con il suo Paese d’origine sono tesi da tempo, ma ora sembra proprio sia impossibile salvarli. Pavel Durov, fondatore e ceo di Telegram, è stato inserito dalla Russia nella lista dei ricercati internazionali. L’accusa del Federal Security Service (Fsb) – i servizi di sicurezza federali – è di favoreggiamento del terrorismo.

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Stretta su Telegram: il Cremlino spinge verso l’app statale Max

NurPhoto / Getty Images

di Lucia Bellinello (wired.it, 19 febbraio 2026)

«La Russia sta limitando l’accesso a Telegram nel tentativo di costringere i propri cittadini a passare all’app Max, controllata dallo Stato e creata per la sorveglianza e la censura politica». Con questo post, pubblicato il 10 febbraio, il fondatore di Telegram Pavel Durov ha denunciato pubblicamente le restrizioni adottate dalle autorità russe contro una delle piattaforme di messaggistica più usate nella Federazione Russa.

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Cosa significa l’arresto di Pavel Durov

Ph. Jakub Porzycki / NurPhoto via Afp

di Andrea Monti (huffingtonpost.it, 25 agosto 2024)

Un lancio di Reuters informa dell’arresto, avvenuto in Francia, di Pavel Durov, fondatore e amministratore delegato di Telegram, con doppia cittadinanza russa e francese. Secondo TF1 il motivo dell’arresto è la mancanza di moderazione dei contenuti, l’omessa cooperazione con le forze dell’ordine e il tipo di strumenti (come criptovalute e numeri telefonici usa e getta) reperibili liberamente sulla piattaforma.

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Le indagini sul fondatore di Telegram Pavel Durov

Ph. Manuel Blondeau / Aop.Press – Corbis – Getty Images

(linkiesta.it, 26 agosto 2024)

Il fondatore di Telegram Pavel Durov ora è nelle mani della giustizia francese. Sabato scorso è stato arrestato in un aeroporto vicino a Parigi perché ritenuto complice nelle numerose attività illegali che avvengono sulla piattaforma e responsabile dell’assenza di un sistema di moderazione dei contenuti. Il magistrato ha prolungato la custodia cautelare per un massimo di 96 ore, poi potrà decidere se liberarlo o incriminarlo, ed estendere quindi ulteriormente la permanenza dietro le sbarre.

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