Archivio mensile:Settembre 2021

Feccia senza Rolex

di Maurizio Crippa (ilfoglio.it, 4 settembre 2021)

Forse un bel giorno scopriremo che tutta la feccia populista di sinistra (ma è fascismo tendenza woke, lo dice pure l’Economist) che vomita odio sui social è come la canea no pass, esiste solo sulla tastiera. Ma nell’attesa tocca contare l’ultima vittima di quella feccia: Roman Pastore, di anni 21, candidato con Azione di Carlo Calenda a Roma, bravo ragazzo cui il padre ha lasciato, in eredità, un Rolex. Dopo il massacro dei cani da tastiera, ha risposto alla capobranco.

Continua la lettura di Feccia senza Rolex →

Diana Spencer e Meghan Markle, che hanno in comune più di quanto pensassimo

di Roberta Mercuri (vanityfair.it, 2 settembre 2021)

Lady Diana e Meghan Markle potrebbero avere più cose in comune di quanto pensassimo. Pochi mesi prima di morire la principessa del Galles «stava pianificando di trasferirsi in California con i suoi figli», il principe William e il principe Harry, e «di intraprendere una carriera a Hollywood». Lo ha rivelato al Daily Mail Stewart Pearce, che fu confidente e voice coach della principessa. «Diana stava parlando dell’acquisto di una proprietà a Malibu e diceva che sarebbe stato davvero fantastico, per i ragazzi, crescere liberi. Poter fare surf, pattinare, giocare a frisbee».

Continua la lettura di Diana Spencer e Meghan Markle, che hanno in comune più di quanto pensassimo →

Mikis Theodorakis, colonna sonora della resistenza greca

(quotidiano.net, 2 settembre 2021)

È morto il compositore greco Mikis Theodorakis, autore fra l’altro del Sirtaki per la colonna sonora del film cult del 1964 Zorba il greco e icona della resistenza alla dittatura dei colonnelli. Aveva 96 anni. Talento prolifico e anticonformista in politica, è stato sempre apprezzato nel suo Paese d’origine e nel mondo per la sua musica ispiratrice e la sua sfida al regime che ha governato la Grecia dal 1967 al 1974. Nato sull’isola di Chios il 29 luglio 1925, Theodorakis ha studiato musica ad Atene e poi a Parigi. Ha composto canzoni basate su importanti opere poetiche greche, molte delle quali sono state inni della sinistra per decenni, ma anche sinfonie e colonne sonore per film.

Associated Press

Continua la lettura di Mikis Theodorakis, colonna sonora della resistenza greca →

Il peso di Netflix sul futuro di Buckingham Palace

di Antonio Gurrado (ilfoglio.it, 30 agosto 2021)

Pare che in Gran Bretagna si stia iniziando a guardare con sempre maggior favore all’ipotesi di abolire la monarchia sostituendola con la repubblica, e pare stia avvenendo anche a causa della serie tv The Crown. A quanto si legge, l’opinione pubblica, seguendo con fedeltà e trepidazione la serie, ha potuto scoprire non solo gli scandali e i retroscena, ma anche le prerogative ingiustificate e i meccanismi male oliati di Buckingham Palace. Ora, ricorderete che tempo fa si era pensato di anteporre a ogni puntata di The Crown un annuncio che specificasse l’ovvio: trattasi di finzione.

Continua la lettura di Il peso di Netflix sul futuro di Buckingham Palace →

Il discusso libro sulle “brutte verità” di Facebook

(ilpost.it, 25 luglio 2021)

Un libro scritto da due apprezzate giornaliste del New York Times, Sheera Frenkel e Cecilia Kang, uscito negli Stati Uniti il 13 luglio, è da alcuni giorni oggetto di estese attenzioni tra analisti e commentatori interessati all’ampio dibattito sui sociali network. Intitolato An Ugly Truth: Inside Facebook’s Battle For Domination, tratta delle responsabilità di Facebook nella diffusione di comportamenti legati alla disinformazione, all’incitamento all’odio, alle teorie del complotto e alla violenza. Le responsabilità sono principalmente definite in termini di interessi economici nella monetizzazione di contenuti divisivi e infondati, e in termini di mancata attivazione di tempestivi e appropriati protocolli di protezione, nonostante la consapevolezza delle infiltrazioni russe e di altri fenomeni relativi alla sicurezza nazionale all’interno dell’azienda.

Somodevilla / Getty Images

Continua la lettura di Il discusso libro sulle “brutte verità” di Facebook →