di Antonello Piroso (laverita.info, 24 settembre 2026)
Roba da non credersi. La Madonna Pellegrina delle buone cause (in realtà, per ora solo di una, sempre quella). L’icona della solidarietà con la valorosa resistenza del popolo palestinese. La rockstar dell’Intifada (by Dagospia).
Tra i banchi del Parlamento Ue, dove oggi è stata ospite d’onore del discorso sullo Stato dell’Unione di Ursula von der Leyen, la first lady ucraina Olena Zelenska conferma il suo ruolo di “ambasciatrice” di Kiev sulla scena internazionale. Laddove il marito Volodymyr Zelensky – il comico diventato leader di guerra – rimane sul campo, intento a tenere alto il morale del popolo e delle truppe contro l’invasione russa, la moglie 44enne è uscita dall’ombra ed è diventata il volto delle sofferenze umane dell’Ucraina. Laureata in Architettura e sceneggiatrice di commedie, prima di diventare first lady Zelenska appariva raramente in pubblico: non dava interviste, aveva un profilo Instagram solo privato e lavorava dietro le quinte della società della casa di produzione Kvartal 95, co-fondata dallo stesso Zelensky e che sta dietro alla serie di successo che lo ha portato alla ribalta, Servo del popolo.
Martedì il celebre magazine di moda Vogue ha pubblicato on line un lungo servizio dedicato alla first lady ucraina Olena Zelenska, moglie del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il servizio è stato realizzato dall’edizione statunitense di Vogue in collaborazione con quella ucraina e poi tradotto anche su Vogue Italia con il titolo Il volto del coraggio. Nell’immagine di copertina Zelenska, fotografata dalla nota fotografa di moda Annie Leibovitz, compare seduta con le mani incrociate sui gradini del palazzo presidenziale di Kiev; nel servizio è stata fotografata anche insieme al marito, accanto a delle soldatesse ucraine, in mezzo alle macerie della città. Zelenska parla dell’impatto della guerra sulla sua famiglia, delle sue attività da first lady e di come si sono conosciuti lei e il marito.
L’attrice protagonista del “September Issue”, che non piace alla Casa Bianca
(quotidiano.net, 12 agosto 2017)
Jennifer Lawrence in abito da sera, rosso, sullo sfondo della Statua della Libertà al tramonto: la copertina del “September Issue” di “Vogue” ha fatto infuriare “Breitbart”, il sito di informazione legato allo stratega della Casa Bianca, Steve Bannon. Su Twitter, il responsabile delle pagine economiche di “Breitbart”, John Carney, si è scagliato contro la scelta del magazine, interpretandola come un velato attacco alle posizioni sull’immigrazione della Casa Bianca di Donald Trump.Continua la lettura di Jennifer Lawrence, bufera sulla copertina di “Vogue”: «Critica Trump»→