Archivi tag: moda vestimentaria

Tutti i debiti che il mondo della moda ha con il Cav.

di Fabiana Giacomotti (ilfoglio.it, 12 giugno 2023)

Ne avesse comprate anche solo poche decine e non centinaia, come infatti faceva per i suoi regali di Natale, le cravatte di Maurizio Marinella, e quella sua raffinata bottega a due passi da Castel Dell’Ovo, avrebbero comunque un debito eterno nei confronti di Silvio Berlusconi. Come la sartoria milanese Caraceni, come le camicie di Siniscalchi.

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Dress code. Come la moda dà forma alla storia

di Richard Thompson Ford* (linkiesta.it, 12 maggio 2023)

La moda è un linguaggio indossabile, hanno fatto notare attenti osservatori come il semiologo francese Roland Barthes e la stilista italiana Miuccia Prada. Oltre a ciò, è un’esperienza tangibile: il modo in cui i nostri abiti influiscono su come ci muoviamo e sulla nostra presenza fisica è tanto importante quanto ciò che cercano di comunicare. Nel momento in cui gli abiti coprono, accarezzano, abbracciano e costringono il nostro corpo, influenzano come percepiamo noi stessi e il nostro rapporto con il mondo.

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Da dove viene l’armocromia

(ilpost.it, 5 maggio 2023)

La scorsa settimana si è parlato molto di un’intervista della rivista di moda Vogue alla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. A diventare oggetto di dibattito è stato in particolare il passaggio in cui Schlein diceva di aver chiesto aiuto a una consulente d’immagine, nello specifico un’armocromista, per scegliere come vestirsi. Dai molti pareri che negli ultimi giorni sono stati espressi a riguardo è emerso come la parola “armocromia”, e la pratica che definisce, siano ben note da anni per molte persone ma sconosciute per moltissime altre, alcune delle quali hanno contribuito a moltiplicare le ricerche su Google degli ultimi giorni sul tema.

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La storia del tartan, dalla Scozia al resto del mondo

(ilpost.it, 1° maggio 2023)

Lo scorso 1° aprile al Victoria and Albert Museum di Dundee, in Scozia, è stata inaugurata una mostra dedicata al tartan, il tipico tessuto a linee e quadri sovrapposti che in Italia chiamiamo spesso “scozzese”. Oggi il termine “tartan” indica sia il tessuto in sé sia i suoi tipici motivi, che sono immediatamente riconducibili alla Scozia, a volte in maniera un po’ stereotipata. Nel tempo il tartan è stato un simbolo dell’identità scozzese, ma anche di ribellione e lotta contro le oppressioni.

Ph. Christopher Furlong / Getty Images

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Sedere: storia politica e appropriazione culturale

di Eugenia Nicolosi (alfemminile.com, 25 aprile 2023)

Nei nostri corpi portiamo storie. Questa è la conclusione cui arriva la saggista americana Heather Radke nel suo nuovo libro, Butts: A Backstory (Simon & Schuster), un’opera di storia culturale che traccia il pensiero e il significato del derrière, in particolare quello delle donne. Attingendo alla propria esperienza, Radke analizza il modo in cui attorno al sedere si formano i nostri sentimenti e le nostre vulnerabilità, attorno al sedere si intrecciano desiderio, vergogna e potere.

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Eurovision Song Contest 2023: Kate Middleton suona il piano per l’Ucraina

a cura di Giusy Dente (fanpage.it, 14 maggio 2023)

Grandi emozioni nella finale dell’Eurovision Song Contest 2023. Solitamente la gara canora viene ospitata dal Paese risultato vincitore nell’edizione precedente. L’anno scorso sul gradino più alto del podio è salita la Kalush Orchestra, band ucraina, con la canzone Stefania. A causa della guerra in corso la kermesse non si è potuta svolgere in Ucraina e dunque è stata la Gran Bretagna (classificata seconda nel 2022) a ospitare l’evento, presso la Liverpool Arena.

Ph. Alex Bramall

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L’errore di dress code della Meloni, vestita di bianco accanto al Papa

di G.M. (repubblica.it, 12 maggio 2023)

Sul palco dell’Auditorium della Conciliazione di Roma, in occasione degli Stati Generali della Natalità, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sfoggiato un lungo cappotto bianco, strutturato e minimale, per sedere accanto a Papa Francesco, che indossava il tradizionale abito talare. Il risultato è stato uno strano effetto coordinato: a un rapido colpo d’occhio, la presidente e il pontefice sembravano vestiti allo stesso modo.

Ph. Giuseppe Lami / Ansa

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Moda e politica

di Arianna Chirico (alfemminile.com, 8 maggio 2023)

Ad aprire la diatriba, l’accusa di aver affrontato argomenti apparentemente voluttuari su una prestigiosa rivista di moda, in aggiunta del fatto che l’intervista rilasciata da Elly Schlein a Federico Chiara sia stata la prima dopo la nomina a segretaria del Partito Democratico e sia stata concessa a Vogue Italia e non a un quotidiano straniero o a un settimanale popolare. Pur trattandosi di un magazine di moda, l’intervista ha abbracciato le tematiche più svariate, dalla politica estera ai problemi ambientali, dalla leadership ai nazionalismi, dalle disuguaglianze alla questione salari.

Ph. Enrico Brunetti / Vogue Italia

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Per una volta che la sinistra si vuol vestire meglio

di Fabiana Giacomotti (ilfoglio.it, 28 aprile 2023)

Telefona il collega della rivista di gossip e chiede “fino a quando si possa risalire indietro nel tempo per trovare un politico che si affida a un consulente di immagine” e ride quando gli citiamo di istinto Giulio Cesare, che era ossessionato dalla calvizie incipiente, o Elisabetta I che aveva fissato i codici pubblici della propria immagine al punto che, quando passava in carrozza, vecchia e sdentata, per le campagne inglesi, nessuno era in grado di riconoscerla perché, come una influencer contemporanea, diffondeva di sé ritratti ampiamente “filtrati” dalle mani dei pittori di corte, dove continuava ad assomigliare alla “regina vergine” salita al trono quarant’anni prima.

Ph. Enrico Brunetti / Vogue Italia

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Norman Hartnell, il sarto della regina Elisabetta

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 23 aprile 2023)

È passato alla storia come il couturier della regina Elisabetta II, ma Norman Hartnell, se è possibile, è stato molto di più di un semplice sarto di corte. Esattamente cento anni fa lo stilista britannico iniziava la sua carriera. Come lui stesso scrive in Silver and Gold, la deliziosa autobiografia pubblicata nel 1955: «Era il giorno di San Giorgio, il 23 aprile 1923». San Giorgio è il patrono d’Inghilterra, un martire che riuscì a sconfiggere il drago compiendo un grande atto di coraggio.

Pa Images / Getty Images

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