Archivi tag: moda vestimentaria

Le strane fantasie di re Carlo

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 29 marzo 2023)

Dinosauri, elefantini, gufi e gattini. Se Elisabetta II aveva reso le borsette e gli outfit colorati il suo marchio di fabbrica, suo figlio re Carlo III ha fatto delle cravatte dalle fantasie insolite il tratto distintivo del suo stile da monarca. Per accorgersene occorre una vista da falco o un buon teleobiettivo. A una prima occhiata le cravatte hanno generalmente un colore pastello e un motivo grafico ripetuto per tutto l’involucro di seta, sarebbe a dire la parte a vista che spunta dall’abito.

Ph. Max Mumby / Indigo – Getty Images

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Tutte le donne di Maria Grazia Chiuri

(agi.it, 25 febbraio 2023)

Abiti che parlano. O meglio, che lanciano messaggi di emancipazione, di femminismo. Sono i due marchi di fabbrica di Maria Grazia Chiuri, da sei anni direttrice creativa di Dior. Al fianco delle donne per dar loro voce. L’ultima a sfilare con una sua creazione è stata Chiara Ferragni che, sul palco dell’ultimo Festival di Sanremo, ha sfoggiato abiti manifesto della stilista italiana che ha regalato alla maison un boom di vendite. Dal 2017, quando sono state messe in vendita le prime collezioni della Chiuri, i ricavi di Dior sono triplicati, raggiungendo i 6,6 miliardi di euro.

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Vietato il corsetto nelle serie in costume Netflix (e non solo)

di Alessandra De Tommasi (vanityfair.it, 1° marzo 2023)

Nella prima puntata della serie Bridgerton, le debuttanti si preparano a incontrare la regina Charlotte. E Lady Featherington (Polly Walker) chiede alla servitù di stringere sempre di più il corsetto della figlia Prudence (Bessie Carter), ricordando che il suo girovita, da ragazza, era delle dimensioni di un’arancia. Come si può immaginare, la fanciulla sviene al cospetto di Sua Maestà perché non riesce a respirare. La scena, che ha l’intento di mostrare lo scarso senso pratico della nobildonna, mette però benissimo in luce quanto costrittivo sia sempre stato quell’accessorio femminile, se mai ci fosse bisogno di ricordarlo.

Ph. Liam Daniel / Netflix

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Femminismo in corsetto. Il cinema sta riscattando l’immagine delle principesse

di Benedetta Barone (linkiesta.it, 28 gennaio 2023)

Qualcosa sta accadendo tra noi e le storiche nobildonne del passato. Che siano imperatrici, principesse, duchesse, da parte della cinematografia e della serialità sembra si sia diffusa una nuova e inedita ondata divinatoria. Verrebbe subito spontaneo domandarsi: perché? Non ci aveva già pensato la Disney? Superato l’ideale infantile della favola, qualunque bambina cresca con il mito de La bella addormentata nel bosco si rende ben presto conto del modello desueto e distorto in cui ha creduto, e lo abbandona senza rimpianti.

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Adidas non sa cosa fare con le scarpe del marchio di Kanye West

(ilpost.it, 13 febbraio 2023)

Giovedì il nuovo amministratore delegato di Adidas Bjørn Gulden ha fatto sapere in un comunicato stampa che la multinazionale tedesca di abbigliamento sportivo è in serie difficoltà. Nello specifico ha detto che quest’anno le vendite potrebbero calare più di un miliardo di euro rispetto alle previsioni se si deciderà di ritirare definitivamente dal commercio le scarpe del marchio Yeezy, quelle prodotte in collaborazione con Ye, il rapper e stilista più noto come Kanye West.

Ph. Seth Wenig / Ap

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Sanremo, Day 1

di Guia Soncini (linkiesta.it, 8 febbraio 2023)

Sono passati trentun anni da quando Corrado Guzzanti e i suoi compari di Avanzi cantavano «e ora che pure Benigni s’è sposato non ci sta più chi ci bestemmia sul mercato», quindi quando ieri mattina Amadeus ha annunciato che ieri sera ci sarebbe stato Benigni a leggere articoli della Costituzione, Benigni con Mattarella, nientemeno, abbiamo tutti pensato: beh, certo, ormai è venerato maestro, mica più in quota comico.

Ansa

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Il “diplomatic dressing” nel tour caraibico dei reali d’Olanda

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 31 gennaio 2023)

Maxima d’Olanda in rosso è un omaggio alla bandiera del suo Paese. Insieme al marito Willem-Alexander, con un completo blu, e alla figlia Amalia, con un tailleur a base bianca, i tre erano un esempio perfetto di diplomatic dressing per la visita ad Aruba, la prima tappa del tour caraibico in cui ci sono stati appuntamenti ufficiali come la visita al Parlamento e l’ispezione alla guardia d’onore.

Nieboer / ipa-agency.net

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Principe di Galles: perché il tessuto così amato dalla moda si chiama così

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 23 gennaio 2023)

Partiamo dalla fine. Stando a quanto riportano le cronache, William non ha ancora indossato un check principe di Galles. Benché detenga il titolo da mesi, finora ha scelto di non seguire le orme di chi l’ha preceduto nel ruolo, più o meno lungo, di erede al trono d’Inghilterra. Ma cosa c’entra un pattern così amato dalla moda con i reali? Ecco svelata la storia di come è nato il principe di Galles.

Ph. Anwar Hussein / Getty Images

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Addio a Vivienne Westwood, punk fino alla fine

di Luca Scarlini (esquire.com, 29 dicembre 2022)

“God save the Queen / a fascist regime / they made you moron / potential H bomb”: nel 1976 i Sex Pistols lanciavano parole di fuoco e fiamme, mentre intorno l’Inghilterra, stremata dagli scioperi e sommersa dall’immondizia, non raccolta da mesi, stava celebrando il giubileo della Regina Elisabetta II. God Save the Queen e Anarchy in The Uk resero la band celebre e famigerata in un momento.

Ph. Gareth Cattermole / Getty Images

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La favola di Cenerentola fu uno scherzo al Re Sole

di Rita Nocchi (agi.it, 19 dicembre 2022)

Per centinaia di anni, la scarpetta di vetro è stata sinonimo della storia di Cenerentola e della sua corsa di mezzanotte verso casa dopo il ballo. Ora un’accademica ha tracciato le sue origini del XVII secolo e ha scoperto un collegamento con la creazione della Sala degli Specchi al Palazzo di Versailles e le mode poco pratiche degli aristocratici francesi.

Ph. Bertrand Rieger

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