
di Riccardo Bastianello (agi.it, 22 giugno 2026)
Il candidato appoggiato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Abelardo de la Espriella, è stato proclamato vincitore delle elezioni presidenziali in Colombia. Candidato di estrema destra, ha ottenuto il 49,67% dei voti, un vantaggio insuperabile sul suo rivale, il senatore di sinistra Ivàn Cepeda, che si è fermato al 48,69%.
A proclamarsi presidente è stato lo stesso Abelardo de la Espriella, che, in un messaggio su X, ha scritto: «Abelardo presidente ufficialmente: il Tigre abbraccia il Condor, ti amo Colombia». Il neoeletto presidente ha pubblicato anche l’immagine di una tigre e di un condor ferito che si abbracciano: “El Tigre” è il soprannome di Abelardo de la Espriella, mentre il condor è il simbolo della Colombia. Milionario di destra, sostenitore di metodi duri in materia di sicurezza, ha vinto al ballottaggio contro il candidato di sinistra Ivàn Cepeda.
Abelardo de la Espriella, 47 anni, è un neofita della politica. Denunciando la classe politica attuale, ha condotto una campagna elettorale da “outsider” dopo aver rinunciato alla sua vita lussuosa nella città di Firenze per «salvare la patria». Sposato e padre di quattro figli, propone misure di sicurezza che ricordano la lotta contro le gang del presidente salvadoregno Nayib Bukele, di cui sfoggia la stessa barba ben curata, e una drastica riduzione della spesa pubblica nello stile dell’argentino Javier Milei.
Nella sua corsa alla presidenza, ha promesso di voler governare con «mano di ferro» la Colombia, primo produttore mondiale di cocaina, segnato da oltre sei decenni di conflitto armato interno con potentissime e spietate bande di narcotrafficanti. Cantante lirico amatoriale, durante spettacolari comizi elettorali in cui è apparso sul palco dietro un vetro antiproiettile, l’uomo d’affari ha spesso indossato la maglia gialla della Nazionale di calcio colombiana. Dopo il primo turno, ha ricevuto il sostegno di Trump ma anche della destra tradizionale in Colombia guidata dall’influente ex presidente lvaro Uribe.
In un Paese molto cattolico, afferma di essersi riavvicinato a Dio dopo essersi per un periodo identificato come ateo. Mentre l’ondata di violenza legata ai gruppi armati coinvolti nel traffico di droga, senza precedenti da dieci anni, ha dominato la campagna presidenziale, Abelardo de la Espriella ha promesso una guerra totale contro guerriglie e narcotrafficanti. Rappresentante della destra radicale, afferma di voler costruire dieci mega-carceri nelle quali i detenuti sarebbero rinchiusi «dieci piani sotto terra» e nutriti «con pane e acqua».
Sul piano economico, Abelardo de la Espriella adotta una posizione molto liberista e vuole ridurre del 40% l’apparato statale. Paragona la gestione della Colombia a quella di un’impresa, e afferma che dovrebbe essere «affidata a persone che, nel corso della loro vita, hanno creato ricchezza». Prima di candidarsi alla presidenza era divenuto popolare sui social network per il suo stile di vita sfarzoso, i suoi viaggi in jet privati e le sue diverse attività, tra cui il suo marchio di rum e una linea di abbigliamento chiamata “De la Espriella Style”.