Caso Peng: la Wta sospende tutti i tornei in Cina

(agi.it, 2 dicembre 2021)

La Women’s Tennis Association (Wta) ha annunciato la «sospensione immediata di tutti i tornei in Cina e ad Hong Kong» per via della condizione ancora non chiara della tennista Peng Shuai. Lo ha annunciato il presidente della Wta, Steve Simon, dicendo di «nutrire seri dubbi» sul fatto che l’atleta «sia libera, al sicuro e non soggetta a censura e intimidazione». «In tutta coscienza, non vedo come possa chiedere alle nostre atlete di gareggiare lì», ha spiegato Simon in un comunicato. E anche il numero 1 del Tennis mondiale Novak Djokovic mercoledì ha dato il suo «pieno sostegno» alla decisione della Wta.

Ph. William West / Afp – Getty Images

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Berlusconi stoppa i no vax in tv

(ilfoglio.it, 1° dicembre 2021)

Troppo spazio ai no vax. Così per Fuori dal coro e Diritto e rovescio, talk condotti da Mario Giordano e Paolo Del Debbio su Rete 4, la pausa natalizia sarà più lunga rispetto ai programmi competitor. Lo ha deciso Mediaset, che sempre più negli ultimi tempi è sembrata insofferente nei confronti della narrazione offerta dai due contenitori televisivi, dove il dissenso antivaccinista trova spesso una casa naturale in cui agitare le proprie tesi bislacche. Le ultime puntate del 2021 andranno in onda il 7 e il 9 dicembre. Dopodiché, sia per Giordano sia per Del Debbio, il ritorno in onda è previsto per la fine di gennaio (rispettivamente il 25 e il 27 del mese), quando nel frattempo, invece, la gran parte delle trasmissioni sarà già ripartita, dalla settimana successiva all’Epifania.

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Barbados diventa una repubblica e come primo atto nomina Rihanna “eroina nazionale”

(ilgiorno.it, 30 novembre 2021)

Allo scoccare della mezzanotte locale (le 5 del mattino in Italia) Barbados è diventata una Repubblica parlamentare governata da due donne, la prima ministra Mia Mottley e la presidente Sandra Mason, mentre una terza, la regina Elisabetta II, ha perso il titolo di capo di Stato, segnando il tramonto della Corona britannica sull’isola dopo quattro secoli di dominio. Nel settembre del 2020 il micro Stato caraibico aveva proclamato unilateralmente il divorzio da Londra – sulla scia del movimento Black Lives Matter – e stabilito come scadenza per il cambiamento costituzionale la data del 30 novembre 2021, in concomitanza con il 55esimo anniversario dell’indipendenza dalla Gran Bretagna, risalente al 1966.

Ph. Jeff J. Mitchell / Pool – Getty Images

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Éric Zemmour si è candidato ufficialmente alla presidenza francese

(ilpost.it, 30 novembre 2021)

Martedì Éric Zemmour, popolarissimo giornalista e conduttore di estrema destra, si è candidato ufficialmente alla presidenza francese, dopo mesi in cui aveva di fatto già cominciato la campagna elettorale. In un lungo video chiamato Il tempo di agire, Zemmour ha ripreso i temi portanti della sua retorica, cioè l’ostilità al multiculturalismo, al femminismo e all’accoglienza delle persone migranti, accompagnato dalla Sinfonia n. 7 di Beethoven. A quelle che considera delle degenerazioni della Francia contemporanea, ha contrapposto un’immagine di Paese associata a personaggi come Giovanna d’Arco, Luigi XIV, Napoleone e Charles de Gaulle.

Ph. Nico Tucat / Afp

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Kim Jong-un vieta la giacca di pelle ai nordcoreani

(quotidiano.net, 27 novembre 2021)

L’ultima follia di Kim Jong-un: vietare la giacca di pelle, come la sua. Negli ultimi anni il capo di abbigliamento in questione è molto trend tra i nordcoreani, soprattutto dopo che lo hanno visto indossare ripetutamente dal loro leader. Kim Jong-un ha iniziato a sfoggiarlo già nel 2019; poi è stato seguito dalla sorella Kim Yo Jong, che lo ha fatto diventare trend anche tra le donne. Ma se all’inizio era per pochi ricchi, tra cui numerosi alti funzionari che l’avevano iniziato a indossare durante le parate militari, alimentando così ancora di più l’interesse del pubblico, in breve è diventato popolare grazie anche allo spuntare sul mercato di varie imitazioni, e della finta pelle.

Reuters

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Santanchè sulla foto da meme: “Nessuna plastica, è un effetto collaterale del vaccino”

di Luca Telese (tpi.it, 24 novembre 2021)

Onorevole Santanchè, cosa è accaduto?

Perché?

Fa finta di non sapere che Twitter e Facebook da due giorni sono piene di parodie su di lei?

(Ride divertita). Noooh… Non me ne ero accorta per nulla.

Daniela Santanchè via Instagram

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Ilona Staller per chi non c’era

(ilpost.it, 26 novembre 2021)

Elena Anna Staller, più nota come Ilona Staller e ancor più nota come Cicciolina, compie oggi settant’anni. Nata a Budapest, in Ungheria, è stata modella, conduttrice radiofonica, forse spia, attrice, cantante, parlamentare e attrice porno. Ha recitato con Moana Pozzi e John Holmes, ha cantato una canzone arrangiata da Ennio Morricone, si è candidata con Marco Pannella, è stata sposata con l’artista Jeff Koons, se l’è presa con Google, e di lei parlarono, tra gli altri, Umberto Eco e Leonardo Sciascia. Ilona Staller è stata un’apprezzatissima pornostar – «per chi era adolescente negli anni Settanta e Ottanta è stata la porta spalancata sul sesso e i suoi piaceri», ha scritto su Repubblica Luigi Bolognini – ma è stata anche molto altro, per l’Italia di un paio di decenni.

Ansa

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La fidanzata di Khashoggi ha chiesto a Justin Bieber di non esibirsi in Arabia Saudita

di Maria Elena Marsico (tpi.it, 22 novembre 2021)

Hatice Cengiz, attivista turca, era la fidanzata di Jamal Khashoggi – il giornalista saudita ucciso nel 2018 – e ha chiesto a Justin Bieber di cancellare l’esibizione prevista il 5 dicembre in Arabia Saudita. Lo ha fatto pubblicando sul Washington Post una lettera indirizzata al cantante. «Caro Justin, poco più di tre anni fa, il mio fidanzato, editorialista e giornalista del Post, Jamal Khashoggi, è entrato nel consolato saudita a Istanbul credendo che avrebbe preso alcuni documenti necessari per il nostro imminente matrimonio. È stato invece assassinato da funzionari che agivano su ordine del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman».

Getty Images

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Il disco con cui i Fugees sfidarono (e superarono) gli stereotipi del rap

di Carlo Massarini (linkiesta.it, 6 novembre 2021)

The Score è un termine dai significati molteplici in Inglese, ma quello che si adatta di più al senso di questo album, uno dei più importanti e influenti nell’hip-hop degli anni Novanta e oltre, è la situazione, lo stato delle cose, la realtà dei fatti. Nel suo prezioso equilibrio fra realtà sociale e razziale rappata con arguzia, fantasia e a velocità supersonica, musicalità da vecchio soul e roots reggae, innovazione musicale in termini di sampling e rigetto dei cliché più triti del gangsta rap di moda in quegli anni, The Score racconta come stanno veramente le cose dal punto di vista dei Fugees, e nel farlo diventa un disco monumentale, di quelli che cambiano le regole del gioco. Un disco complesso e articolato.

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