Russell Crowe e l’intrico di fili telefonici sulle strade di Bangkok

(ilpost.it, 2 dicembre 2021)

Una caratteristica delle grandi città asiatiche che viene spesso notata dai visitatori occidentali è il disordine di numerosi cavi elettrici o fili telefonici spesso sospesi sulle strade. A ottobre la cosa è stata notata da Russell Crowe a Bangkok, in Thailandia, dove l’attore si trovava per le riprese di un film sulla guerra del Vietnam, The Greatest Beer Run Ever. Crowe ha postato su Twitter una fotografia di un incrocio di fili particolarmente affollato, riaprendo un dibattito sulla questione, cosa che secondo i giornali thailandesi avrebbe spinto il primo ministro Prayuth Chan-o-cha a intervenire: il 23 novembre ha chiesto alla Commissione nazionale delle Telecomunicazioni di organizzare l’interramento di fili e cavi. Il tweet di Crowe, infatti, è stato molto commentato in Thailandia.

Russell Crowe via Twitter

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La filosofia di Cacciari e Agamben è diventata uno spettacolo. Brutto

di Massimo Adinolfi (huffingtonpost.it, 11 dicembre 2021)

Un discorso sopra lo stato presente del costume della filosofia italiana dovrebbe forse muovere dalla stessa situazione in cui era Giacomo Leopardi. Il passeggio, gli spettacoli e le chiese: la società italiana – diceva il poeta di Recanati – a conti fatti si riduce a questo. Ma le chiese pesano oggi molto meno che allora, mentre il passeggio, in tempi di pandemia, è sottoposto a severe limitazioni: restano gli spettacoli a far la società. Ora, che spettacolo dà di sé la filosofia? Non il migliore, a considerare quel che si è potuto ascoltare a Torino, durante i lavori della neonata Commissione Dubbio e Precauzione.

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Alla vigilia dell’assalto a Capitol Hill c’era il piano per un golpe

(agi.it, 11 dicembre 2021)

L’ex capo di Gabinetto dell’amministrazione Trump, Mark Meadows, ha consegnato alla commissione del Congresso degli Stati Uniti che indaga sull’assalto del 6 gennaio a Capitol Hill un PowerPoint, ricevuto via email alla vigilia del tragico attacco, in cui si elencano i passaggi per attuare un golpe, volto a mantenere per un secondo mandato alla Casa Bianca il miliardario, sconfitto alle urne da Joe Biden. Come riporta il Guardian – il quale ha visionato una copia del documento, che Meadows dichiara di non aver mai utilizzato – le 36 pagine del PowerPoint intitolato Election Fraud, Foreign Interference & Options for 6 Jan (Brogli elettorali, interferenza straniera e opzioni per il 6 gennaio) dimostrano che Meadows fosse quanto meno consapevole dei tentativi di Donald Trump e dei suoi alleati di fermare la certificazione della vittoria di Biden da parte del Senato (fissata, appunto, il 6 gennaio), sulla base di cospirazioni relative a massicce frodi elettorali.

Ph. Win Mcnamee / Getty Images

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Steve Bronski è morto

di Matteo Cruccu (corriere.it, 9 dicembre 2021)

Si potrebbe definire banalmente un gruppo da one-hit-band, di quelli che fanno un pezzo ammazzaclassifiche e poi spariscono. Ma i Bronski Beat sono stati molto più di questo, oggi che ne torniamo a parlare per la scomparsa di Steve Bronski, co-fondatore della band britannica, morto all’età di 61 anni, secondo quanto ha dichiarato il suo celebre ex compagno di band, il cantante Jimmy Somerville. Già il pezzo ammazzaclassifiche, Smalltown boy, storia di un ragazzo omosessuale che deve abbandonare il suo paesino natale e i genitori, perché discriminato e perseguitato da gang omofobe, scalò immediatamente le classifiche di tutto il mondo.

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Trump inaugura una casa editrice e aggiunge un tassello al suo metaverso

di Dario Ronzoni (linkiesta.it, 3 dicembre 2021)

Prima la piattaforma social alternativa, Truth. Ora anche la casa editrice su misura. Si chiama Winning Team Publishing ed è stata creata dall’ex assistente Sergio Gor e dal figlio Donald Trump Jr. con l’obiettivo di pubblicare, innanzitutto, le opere dell’ex presidente. Il primo libro è già pronto: Our journey together è una raccolta di fotografie e immagini dei suoi quattro anni alla Casa Bianca. Costa 74,99 dollari, ma se firmata arriva a 229,99. Nonostante ciò – assicura Gor a Politico – sono già state preordinate 70mila copie. I piani, però, sono di ampio respiro. In cantiere ci sarebbe un libro dello stesso Donald Trump Jr. e, secondo gli annunci, arriverà anche un’altra firma “bestseller” del mondo conservatore.

Ph. Jacquelyn Martin / Ap

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Joséphine Baker nel Panthéon

di Catherine Cornet (internazionale.it, 1° dicembre 2021)

Dal 30 novembre la Francia onora Joséphine Baker collocando nel Panthéon di Parigi, dove sono ricordati ottantuno uomini e cinque donne illustri della repubblica francese, un monumento funebre a lei dedicato. Ma visitando il Castello delle Milandes, nel cuore della Dordogna, si scopre una Joséphine Baker dalle vite multiple. Questo piccolo gioiello rinascimentale sembra ancora abitato: per trent’anni è stato la casa della ballerina e cantante delle Folies Bergères, della coraggiosissima resistente al nazismo e della madre antirazzista ante litteram. All’ultimo piano ci sono tantissimi lettini: qui infatti Joséphine Baker ha cresciuto i suoi 12 figli adottivi provenienti da tutto il mondo, dal Giappone alla Finlandia, dalla Colombia all’Algeria.

Chesnot / Getty Images

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Éric Zemmour, “il Trump francese”

(The Economist / internazionale.it, 22 ottobre 2021)

“Tu sei il Trump francese” ha sentenziato una volta un alleato dell’ex presidente degli Stati Uniti rivolgendosi a Éric Zemmour. O almeno questo è quello che il polemico giornalista nemico dell’immigrazione dichiara nel suo ultimo libro, campione di vendite. Fino a poche settimane fa una simile rivendicazione sembrava campata in aria e opportunistica. Ma un recente balzo di popolarità suggerisce che questo personaggio televisivo, nostalgico del collaborazionismo con i nazisti del regime di Vichy, abbia preso in contropiede la politica francese. Zemmour punta addirittura a stravolgere il nazionalismo e superare a destra Marine Le Pen cercando di farla apparire troppo morbida. Il 6 ottobre è arrivato al secondo posto, davanti alla Le Pen e dietro a Emmanuel Macron, in un sondaggio per le elezioni presidenziali di aprile.

Ph. Ian Langsdon / Epa

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Renatini di tutto il mondo, cuoricinateci

di Guia Soncini (linkiesta.it, 3 dicembre 2021)

E venne il giorno in cui la militanza dell’Instagram, dopo aver difeso indignata un po’ qualsiasi diritto immaginario, qualunque diritto da quello del fratino di riprodursi sulle spiagge dove si tengono concerti a quello mio di non essere fischiata dal muratore all’angolo, venne il giorno in cui la militanza cancellettista decise di dedicarsi a una questione reale e razionale: i diritti dei lavoratori. Solo che, avendo la militanza cuoricinista fatto molte assenze a scuola, non era presente il giorno in cui la maestra disse «Bambini, oggi vi svelo una cosa: Superman non vola davvero»; e quindi ha scambiato (essa militanza, no la povera maestra) un attore per un formaggiaio.

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Donald Trump contro Meghan Markle

(adnkronos.com, 1° dicembre 2021)

Meghan Markle è stata «irrispettosa» nei confronti della regina Elisabetta e della famiglia reale britannica, e il principe Harry è stato «usato in maniera orribile». Sono le accuse lanciate da Donald Trump nell’intervista rilasciata lunedì a Nigel Farage, in onda oggi su sull’emittente GB News e riportata dal Telegraph. L’ex presidente degli Stati Uniti, parlando della duchessa del Sussex, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: «Non sono un suo fan. Non lo sono mai stato. Credo che Harry sia stato usato in maniera orribile e che un giorno se ne pentirà», ha detto Trump rispondendo alle domande dell’ex leader dell’Ukip e del Brexit Party Farage, suo amico di lunga data. Il modo in cui Harry è stato «usato», ha detto ancora Trump, «ha rovinato il rapporto con la sua famiglia e ferisce la regina».

GB News

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