
di Rodolfo Toè (ilpost.it, 11 luglio 2026)
In Belgio le radio e le televisioni in lingua Francese limitano la partecipazione nelle trasmissioni dei politici che hanno idee razziste e antidemocratiche, applicando contro di loro un “cordone sanitario mediatico”, cioè un insieme di regole per ridurne la visibilità. È uno dei fattori, anche se non l’unico, per cui nelle regioni del Belgio in cui si parla Francese non c’è un partito di estrema destra forte.
