Il cinema del potere

di Antonio D’Orrico («Sette», suppl. al «Corriere della Sera», 10 maggio 2018)

Premetto che leggendo certi commenti a Loro 1, primo atto del film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, mi sono cascate le braccia. Erano mossi da una fretta eccessiva. Come se un cronista sportivo decretasse il risultato finale di una partita dopo aver assistito soltanto al primo tempo. E mi è venuto il cattivo pensiero che questa critica praecox volesse rimettere in riga “loro” di Napoli, ovvero Sorrentino & Servillo.Loro Continua la lettura di Il cinema del potere

Spread the love

I populisti e il fascino della divisa

di Fabiana Giacomotti (ilfoglio.it, 2 ottobre 2018)

Chiacchierando con uno dei vertici dell’Aeronautica Militare all’ultima edizione di Pitti Uomo, dove il brand affitta uno degli spazi più importanti con gran sfoggio di belle ragazze e modelloni dall’occhio umido, non ho potuto trattenermi dal chiedergli se non gli desse fastidio che un sacco di gente lontanissima dal mondo militare sfoggiasse felpe, pantaloni, t-shirt e – stellette e mostrine a parte – persino gli stessi giubbotti in cuoio che lui, entrato ragazzino in Accademia, si era conquistato con migliaia di ore di volo e di comando in teatri di guerra.Tofalo Continua la lettura di I populisti e il fascino della divisa

Spread the love

Il “discorso” dell’abito di Kate al Royal Wedding

di Aldo Grasso («Io Donna», suppl. al «Corriere della Sera», 2 giugno 2018)

Uno dei grandi dilemmi del linguaggio dell’abbigliamento è questo: è l’abito che fa il monaco o il monaco che fa l’abito? La questione è esplosa ancora una volta nei commenti che hanno accompagnato il matrimonio reale tra il principe Harry e Meghan Markle. Si è discusso, per esempio, sul fatto che Kate Middleton abbia deluso le attese sfoggiando un outfit firmato Alexander McQueen. Peccato però che fosse già la terza volta che lo indossasse.KateMiddleton-AlexanderMcQueen Continua la lettura di Il “discorso” dell’abito di Kate al Royal Wedding

Spread the love

Aznavour, lo chansonnier che portava le cicatrici dello scontro di civiltà

di Giulio Meotti (ilfoglio.it, 1° ottobre 2018)

Venne al mondo come Shahnour Vaghinag Aznavourian, per cambiarlo in Charles Aznavour, figlio dei primi laceri boat-people che negli anni Venti fuggirono il genocidio turco sbarcando a Marsiglia. «Sono indissociabilmente francese e armeno», diceva di sé Aznavour, morto lunedì a 94 anni.

Afp
Afp

Continua la lettura di Aznavour, lo chansonnier che portava le cicatrici dello scontro di civiltà

Spread the love

Vi piace la musica della politica?

di Renato Benedetto («Sette», suppl. al «Corriere della Sera», 22 febbraio 2018)

Il juke-box della politica ha iniziato a suonare. Vasco Rossi evocato da Matteo Renzi, Orietta Berti per i Cinque Stelle, De André citato da Matteo Salvini. Certo, negli anni il juke-box si è fatto compilation, iPod, playlist elettorale, diventando sempre più liquido come i partiti e le ideologie.Born_in_the_Usa Continua la lettura di Vi piace la musica della politica?

Spread the love

Lasciate che i migranti si facciano i selfie con Salvini

di Stela Xhunga (linkiesta.it, 3 ottobre 2018)

Quello di ieri è stato un risveglio che a molti è parso distopico. Da una parte, la custodia cautelare del Sindaco di Riace, che si sarebbe mosso consapevolmente sul filo della legalità per aiutare persone straniere a ottenere certificato di residenza, carta di identità, e l’agognatissimo permesso di soggiorno, che solo chi ha toccato con mano la legge Bossi-Fini sa quanto sia complicato ottenere.self Continua la lettura di Lasciate che i migranti si facciano i selfie con Salvini

Spread the love

Un ex premier a capo della Premier: la nuova “terza via” di Tony Blair

di Francesco Caremani e Diego D’Ippolito (huffingtonpost.it, 26 settembre 2018)

L’ex primo ministro britannico, Tony Blair, a capo della Premier League. Quella che potrebbe sembrare una boutade di fine estate o, peggio, una fake news, è in realtà una possibilità concreta. Il suo nome è stato fatto nelle discussioni informali tra i club del massimo campionato inglese dopo l’annuncio di Richard Scudamore di lasciare l’incarico a fine anno per dedicarsi alla famiglia e alla squadra del cuore, il Bristol City.Premier-Blair Continua la lettura di Un ex premier a capo della Premier: la nuova “terza via” di Tony Blair

Spread the love

Kakha Kaladze: «La politica è puro wrestling. Io sto provando a cambiarla»

di Francesco Battistini («Sette», suppl. al «Corriere della Sera», 12 luglio 2018)

Tbilisi – «Vuoi vedere che l’eredità politica di Berlusconi siamo Weah, Sheva e io?…». Del suo vecchio capo rossonero, gli è rimasto il gusto per le camicie: bianche, nere, colorate. «Ogni tanto, col presidente ci sentiamo ancora. L’ultima volta è stata quando ho vinto le elezioni. Mi ha chiamato lui per farmi i complimenti. Era orgoglioso, un suo ex giocatore che continua a vincere…».Kakha Continua la lettura di Kakha Kaladze: «La politica è puro wrestling. Io sto provando a cambiarla»

Spread the love

La mano di scorta della regina Elisabetta

di Marino Niola («la Repubblica», 29 settembre 2018)

La regina Elisabetta ha un’arma segreta. Una piccola mano di legno semovente, che saluta i suoi sudditi con tanta grazia. A rendere noto il trucco elisabettiano è stata la figlia Anna, che lo ha rivelato a Robert Hardman, noto biografo reale e autore del bestseller Queen of the World, nonché del documentario omonimo che sta spopolando nel Regno Unito.

Ansa
Ansa

Continua la lettura di La mano di scorta della regina Elisabetta

Spread the love