Archivi tag: Barack Obama

Mark Zuckerberg è sceso ufficialmente in politica (e ha anche uno slogan)

di Marco Paretti (fanpage.it, 17 gennaio 2018)

Gli elementi chiave ci sono tutti: volti e testimonianze, progetti politici, slogan e video promozionali. Osservando oggi i profili social di Forward Us, il progetto fondato da Mark Zuckerberg nel 2013, si potrebbe avere l’impressione di trovarsi davanti ad un partito politico.ForwardUs Continua la lettura di Mark Zuckerberg è sceso ufficialmente in politica (e ha anche uno slogan) →

Obama, parata di star per le Medaglie della Libertà

Parata di 21 star specchio dell’“America che punta al meglio”

di Alessandra Baldini (ansa.it, 17 novembre 2016)

Da Bruce Springsteen, che ha fatto la colonna sonora delle sue campagne elettorali, a Tom Hanks, che molti americani vorrebbero candidato alla Casa Bianca nel 2020. Da Robert Redford, padrino a Hollywood della coscienza ambientalista, a Robert De Niro a cui il paesino di Ferrazzano in Molise ha offerto asilo politico dopo la minaccia di “Toro Scatenato” di prendere a pugni Donald Trump.hanks-obama Continua la lettura di Obama, parata di star per le Medaglie della Libertà →

Obama: «Trump non vincerà. La presidenza non è un reality show»

Il capo della Casa Bianca boccia la candidatura del magnate, favorito dai sondaggi: «Chi occuperà il mio posto, avrà i codici delle armi nucleari. È un lavoro serio»

di Sara Gandolfi (corriere.it, 17 febbraio 2016)

«Continuo a pensare che Donald Trump non sarà presidente. Ho molta fiducia negli americani, sanno che si tratta di un lavoro serio». Ad uscire allo scoperto contro il magnate newyorkese questa volta è il leader della Casa Bianca in persona, Barack Obama, che in un intervento insolito per un presidente uscente ha ribadito ciò che l’intero establishment politico Usa (compresi i leader del Partito repubblicano) pensa fin dall’inizio della lunga corsa elettorale: l’outsider Trump «is unfit» (è inadeguato) per la carica di Comandante in capo degli Stati Uniti d’America.Trump Continua la lettura di Obama: «Trump non vincerà. La presidenza non è un reality show» →

Putin incontra Obama all’Onu e poi chiama Elton John dopo appello pro-gay: «Vediamoci»

L’agenda del leader del Cremlino: un vertice all’Assemblea Generale annuale dell’Onu con l’inquilino della Casa Bianca. Ma anche un possibile «faccia a faccia» con la popstar

(corriere.it, 24 settembre 2015)

Un vertice all’Assemblea Generale annuale dell’Onu con Barack Obama. E un altro possibile, assai probabile, con la popstar Elton John vittima giorni fa di uno scherzo da parte di due comici russi. È l’agenda di Vladimir Putin che vedrà lunedì il suo dirimpettaio americano a New York, dove i due capi di Stato si recheranno per parlare al «palazzo di cristallo». Continua la lettura di Putin incontra Obama all’Onu e poi chiama Elton John dopo appello pro-gay: «Vediamoci» →

Barack Obama nella natura selvaggia del reality “Running Wild”

Il presidente Usa sarà il primo inquilino della Casa Bianca a partecipare a un reality. Farà una due giorni in situazioni estreme in Alaska accompagnato da Bear Grylls

(tgcom24.mediaset.it, 1° settembre 2015)

Barack Obama in un reality tv. Non è una bufala né una battuta. Il presidente americano si metterà alla prova con una serie di situazioni estreme nelle terre selvagge dell’Alaska nel programma “Running Wild With Bear Grylls”, in onda sulla Nbc. Obama registrerà il programma in occasione del suo viaggio in Alaska di questi giorni ma la trasmissione andrà in onda a fine anno. Continua la lettura di Barack Obama nella natura selvaggia del reality “Running Wild” →

I politici che citano Frank Underwood

di Gianluca Briguglia (ilpost.it, 13 aprile 2015)

Certo, bisogna ammetterlo, è molto divertente quando i politici citano Frank Underwood, spesso in modo sapiente e ben costruito. Obama twittò il memorabile “Oggi c’è House of Cards. No spoilers, please”, ma non contento parlò poi del suo omologo della serie tv in varie interviste e in un video recente ne ha fatto pure l’imitazione per poi dire (ironicamente) “Underwood ha imparato da me”. Hillary Clinton l’aveva preceduto – e battuto in partenza – facendo un video, con Kevin Spacey, per fare gli auguri al marito Bill. Il risultato era stato una specie di mise en abyme perché Spacey interpretava Underwood e parlava al telefono con Hillary, ma facendo l’imitazione di Bill. Continua la lettura di I politici che citano Frank Underwood →

At Invitation of John Kerry, James Taylor Sings “You’ve Got a Friend” to the French

by Ben Smith (dailysignal.com, January 16, 2015)

Secretary of State John Kerry sought to show the United States’ support of France after the recent terrorist attack against the satirical magazine Charlie Hebdo by having James Taylor sing You’ve Got a Friend at a Paris press conference. Nile Gardiner, director of Margaret Thatcher Center for Freedom at The Heritage Foundation, blasted this decision, calling it «embarrassing» and «cringeworthy».Screen-Shot-2015-01-16

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Una canzone pacifista alla festa dei reduci: fischi e tweet al veleno contro Springsteen

di Arturo Zampaglione («la Repubblica», 15 novembre 2014)

Era il primo concerto del genere. In occasione della giornata dei veterani, Howard Schultz, fondatore e presidente della Starbucks, ha organizzato assieme alla rete televisiva Hbo una serata musicale nel Mall di Washington, la grande spianata verde nel cuore della capitale, costellata di monumenti alla democrazia, memoriali per i caduti ed edifici pubblici. Lì, di fronte a centinaia di migliaia di reduci vecchi e giovani delle guerre americane, oltre che dei loro familiari e di giovani della città, si sono esibiti gratuitamente per tre ore alcune delle star più famose della musica americana: Eminem, Rihanna, Carrie Underwood, Black Keys, Metallica. Ma il “Concerto del Valore”, come è stato chiamato, ha riservato anche una sorpresa — seguita da fischi e polemiche — quando sul palco è arrivato “The Boss”, cioè Bruce Springsteen, assieme a Zac Brown e Dave Grohl. Continua la lettura di Una canzone pacifista alla festa dei reduci: fischi e tweet al veleno contro Springsteen →

Miguel l’indignato

Bosé nel nuovo disco canta l’antipolitica del partito Podemos. «La Spagna va cambiata». E riceve critiche bipartisan

di Andrea Nicastro («Corriere della Sera», 7 novembre 2014)

Barcellona – «Sparano al cieco giusto in mezzo agli occhi/ e rubano la sedia al malato e allo zoppo/ Mentono tutti i giorni/ non rispettano neppure una promessa». Chi sono i responsabili di tante iperboliche malefatte? I politici, ovviamente. E a dirlo non è lo Spirito dei Tempi, ma Miguel Bosé, in parole e musica. La canzone spicca nel suo nuovo album (Amo) appena presentato in Spagna e si intitola Sì, se puede, slogan di Podemos, il partito erede del movimento degli Indignati. Continua la lettura di Miguel l’indignato →