L’ultima sonora litigata tra Donald Trump e la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, con annesso caso diplomatico, è scaturita da una telefonata al presidente degli Stati Uniti di un giornalista italiano, Daniele Compatangelo di La 7. Si può dire che Trump e Meloni abbiano litigato a distanza, o per interposta persona.
di Christian Rocca (linkiesta.it, 12 novembre 2021)
Il comizietto del vescovo Viganò su La7 a proposito dei morti Covid uccisi intenzionalmente non si sa da chi ha destato quei consueti cinque minuti di quotidiana indignazione, pronti a essere soppiantati da altri cinque minuti di attivismo social su una qualche altra stronzata detta in tv da qualche altro imbecille in abito talare o no, togato o no, del Fatto o no. Ma se lo stolto guarda Viganò o la compagnia di saltimbanchi che occupa gli schermi televisivi, il saggio in realtà indica Urbano Cairo e gli irresponsabili mestatori nel torbido della società italiana che guidano e gestiscono e conducono i programmi di La7 con l’obiettivo consapevole o no, ma certamente preciso, di mandare il Paese a carte quarantotto appellandosi in nome degli ascolti ai peggiori istinti della natura umana.